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lunedì 11 luglio 2016

#Treviso: la gestione del #verde pubblico comunale e l'opacità dei conti

Il Gazzettino, 29-06-2016
Niente da fare, i conti non si possono vedere... e le motivazioni hanno del ridicolo.

Ho, infatti, chiesto copia della proposta di modifica alla convenzione di gestione del verde pubblico comunale di Treviso formulata da Contarina Spa (la società "in house" del Consiglio di Bacino Priula).

Mentre il Comune di Treviso ha ricordato che "gestisce la manutenzione ordinaria del Verde Pubblico e dei Canali e Fossati in forma consortile mediante la convenzione in essere con Consorzio Intercomunale Priula (ora Consiglio di Bacino Priula)" - con una scelta totalmente discrezionale e non obbligata - e "pertanto il Consiglio di Bacino Priula è l'unico soggetto che potrà presentare eventuali proposte modificative del contratto in essere". Di conseguenza hanno rifiutato di darmi le carte perché "La proposta di Contarina, è stata inoltrata al comune erroneamente e per tale motivo è stata restituita con prot. 76108/2016".

Invece il Consiglio di Bacino Priula, alla stessa mia richiesta di avere le carte, ha replicato che "allo stato Contarina Spa non ha presentato alcun progetto in merito" e mi ha informato che "gli uffici di Contarina, del Consiglio di Bacino e del Comune di Treviso, si stanno confrontando informalmente su possibili modifiche del servizio svolto, finalizzate alla redazione e alla presentazione di un progetto di gestione integrata del verde pubblico, secondo obiettivi di miglioramento e di flessibilità della gestione del servizio".

Da proposta per errore mandata in Comune a informale confronto è un bel salto! 
Quel che è certo è che, per ora, nessuno tira fuori le carte, né i numeri...

Forse qualcuno si è accorto che siamo ben lontani dagli obiettivi di miglioramento e di flessibilità della gestione del servizio di manutenzione del verde pubblico comunale e ha preferito tenere le carte segrete per evitare figuracce.

Speriamo che nel frattempo "correggano" i prezzi considerato che il servizio costa ai cittadini di Treviso cifre dell'ordine del milione di euro...









domenica 14 febbraio 2016

A #Treviso troppi ricorsi contro il Comune

Il Gazzettino, 26-11-2015
Articolo un po' datato ma che è solo uno dei tanti che riguarda i "ricorsi" che il Comune di Treviso si vede "notificare", con i conseguenti costi da sostenere (spese legali, eventuali danni o risarcimenti, ecc.).
Uno degli ultimi articoli in merito a possibili ricorsi riguarda addirittura la tanto sbandierata recente ordinanza antismog del Sindaco.
Tutti costi che poi ricadono sulle nostre spalle, cioè nelle tasche di noi cittadini.

Poiché ritengo sia il momento di fermarsi ad analizzare se quanto accade periodicamente sia "fisiologico" e se si possa ridurne la frequenza, ho presentato una mozione per istituire una commissione speciale, senza gettone per i consiglieri che ne fanno parte, che esamini il problema e proponga eventuali soluzioni o, almeno, miglioramenti.

A tutt'oggi, sono passati solo 7 mesi (!), non sembra che la questione interessi l'attuale Amministrazione considerato che la mia mozione non è ancora stata messa al voto in Consiglio comunale e neppure dichiarata ufficialmente "irricevibile", come qualcuno ha "insinuato".

Intanto aspettiamo e continuano le "cause" del Comune che speriamo non siano troppo spesso "cause perse".

venerdì 15 gennaio 2016

sabato 9 gennaio 2016

Questo strano Paese e questa strana città: quando la #politica non c'entra

Il Gazzettino, 09-01-2016
La notizia che si legge qui accanto è davvero assurda. Perciò esprimo la mia personale solidarietà alla consigliera Maristella Caldato.

In un Paese normale l'azione di denunciare quella che viene ritenuta un condotta illecita dovrebbe essere apprezzata, per quanto fastidiosa sia per chi viene "denunciato", e dovrebbe fare gridare allo scandalo se fosse motivo di punizione!

Non è neppure il caso di citare gli strumenti che l'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) continua a promuovere per combattere uno dei problemi principali per il benessere di noi cittadini e delle imprese italiane.

Non è, infatti, più una questione politica se si ravvisano comportamenti o azioni al limite, e oltre, della legalità, è una questione di responsabilità istituzionale e di coscienza sottoporli all'attenzione dei giudici che sono i soli ad avere il compito e la preparazione per valutare se vi siano davvero condotte illecite.

La condanna di un simile comportamento sarebbe forse giustificabile se le denunce fossero manifestamente infondate ma, anche dalla discussione in Consiglio comunale sul tema e dal contenuto delle critiche mosse, credo assai probabile che buona parte degli scontenti non abbia neppure compreso cosa è stato approvato. Mentre la consigliera Caldato aveva chiaramente espresso le sue considerazioni e ha agito in coerenza con esse.

Perciò di tutte le decisioni "politiche" assunte dalla consigliera del PD in questi tempi si è scelta, sembra, come goccia per fare traboccare il vaso, l'unica non politica!

Segno che forse la politica ha perso di vista il proprio ruolo e lo confonde sempre più con una sorta di investitura "assoluta": indiscussa e indiscutibile...

domenica 22 novembre 2015

l'ignoto costo della gestione dei #rifiuti a #Treviso? L'assessore parla d'altro

La Tribuna, 21-11-2015

La Tribuna, 22-11-2015
Chissà se l'Assessore legge i giornali o se la questione da noi sollevata, riportata correttamente dal quotidiano, sia sabato (21/11/2015) sia domenica (22/11/2015), le è giunta alle orecchie distorta.

Altrimenti sarebbe assai preoccupante che, invece di rispondere, parli d'altro.

Riteniamo gravissimo che nessuno si sia impegnato a ottenere la banale informazione di quanto sia costato a Treviso, cioè ai cittadini trevigiani, il servizio di gestione dei rifiuti nel 2014 e, magari, la previsione di spesa per il 2015.

Ho posto questa banalissima domanda al Comune, a luglio, e sono stati gli Uffici comunali, non un consigliere comunale, a rivolgersi a Contarina, non al Priula, la quale dopo 4 mesi ancora tace.

Pertanto la conclusione logica è che né il Comune, cioè l'Assessore "competente", né il Consiglio di bacino Priula, cioè l'Assessore di cui sopra che fa parte del Priula stesso, sanno quanto sia costato il servizio: lo sa solo Contarina che tace e continua a farlo dato che per l'Assessore va bene così.

Purtroppo per l'assessore, e per noi cittadini, Contarina Spa in questo modo non ignora un umile consigliere comunale, ma ignora il Comune di Treviso, cioè ignora gli oltre 80 mila cittadini di Treviso che pagano il conto!

A questo punto sarebbe sicuramente migliore, più trasparente, e più controllato un servizio di gestione dei rifiuti urbani che fosse assegnato attraverso una gara pubblica, con un capitolato preciso e chiaro, con precisi requisiti di economicità, di efficienza, di risultati di raccolta differenziata ma anche di trasparenza e informazione per i cittadini e per l'Amministrazione comunale.

venerdì 20 novembre 2015

Scandaloso! Impossibile sapere in Comune quanto ci costa il servizio di gestione dei rifiuti urbani a #Treviso

Qui accanto la risposta alla mia richiesta di luglio di conoscere:

il costo della raccolta e gestione dei rifiuti urbani del territorio del Comune di Treviso, a consuntivo,  relativo agli anni 2012, 2013, 2014 e, se disponibile, il costo preventivato per il 2015.

Unico commento al fatto che Contarina tace, nonostante gli innumerevoli solleciti del Comune di Treviso:
è uno scandalo!!!!

A fronte di quanto accaduto l'assessore di reparto, che siede nel del Consiglio di Bacino Priula proprietario di Contarina, deve assumersi il compito e la responsabilità di ottenere rapidamente una risposta, altrimenti deve trarne le debite conseguenze.

Su questo siamo d'accordo anche con il consigliere Mario Conte, già fortemente critico per l'atteggiamento di Contarina che non si è fatta vedere, né ascoltare, in Commissione bilancio...

martedì 10 novembre 2015

La carta di Avviso Pubblico: un successo di #eCollabor@zione

Il Gazzettino, 28-10-2015
Nell'ultimo consiglio comunale, grazie alla trasversalità del contenuto, la mozione che ho presentato insieme alla consigliera del PD Michela Nieri e che, solo per una prassi gestionale, non è stata sottoscritta anche dalla consigliera Petra De Zanet, è stata approvata con il contributo decisivo dei voti sia della maggioranza sia della minoranza anche se non tutti sono stati favorevoli.

Con questa mozione l'adesione del Comune di Treviso all'associazione Avviso Pubblico acquista decisamente un significato maggiore.

Infatti sia in Consiglio comunale sia in Assemblea di Giunta verrà votata, diventando vincolante per le singole persone che in tale occasione si esprimeranno favorevolmente, la sottoscrizione della Carta di Avviso Pubblico, cioè un codice etico per la buona politica.

mercoledì 4 novembre 2015

La Repubblica: Riciclare ma non troppo. E a #Treviso?

La Repubblica, 23-10-2015
Questo articolo della Repubblica di venerdì 23 ottobre scorso dimostra come lavorare solo "a valle" del ciclo di vita dei materiali può rivelarsi una scelta poco razionale e scarsamente efficiente.

Perciò tutto l'entusiasmo che muove i nostri Amministratori può nascondere "costi" per i cittadini poco entusiasmanti...

Ma può anche essere che gli Amministratori ignorino quanto ci costa la Raccolta differenziata, almeno a Treviso, visto che la mia richiesta in proposito, formulata ormai a luglio giace ancora inevasa (stiamo per arrivare a 4 mesi) in attesa di risposte da Contarina Spa...

Chissà se questo preoccupa il "nostro" membro del Consiglio di bacino Priula che dovrebbe sovrintendere a Contarina?

Com'è possibile che il Comune di Treviso debba chiedere ad altri quanto i propri cittadini pagano il servizio di raccolta dei rifiuti urbani?

Ma anche a proposito di numeri servirebbe un po' di ordine se tra dati 2013 (di cui si scriveva "ieri") e dati 2014 (di cui si scrive "oggi") le cifre non tornano...

Restano poi le fonti ufficiali, pare senza informazioni di dettaglio sui costi, di Arpav e di ISPRA.

mercoledì 30 settembre 2015

#eCollabor@zione: l'impegno quotidiano di Obiettivo Treviso

Oggi in Consiglio comunale si parlerà dell'aggiornamento delle linee di mandato di questa Amministrazione.

Finalmente leggeremo in un documento dell'Amministrazione quanto propongo da quasi un anno (dall'ottobre 2014) e cioè che un "regolamento per la collaborazione" tra cittadini e istituzioni "risulta strategico".

Obiettivo Treviso lo pensa, dice e mette in pratica da tempo perché siamo convinti che la collaborazione debba essere e sia il riferimento della nostra azione politica.

Abbiamo, perciò, costruito la parola chiave che vedete qui accanto: collaborazione ecologica, cioè collaborazione estesa all'intero spazio della comunità in cui viviamo.

Noi ci crediamo e speriamo che altri superino l'utilizzo di facili slogan e ne facciano prassi e azione concreta.

Siamo pronti a collaborare con chi condivide questo obiettivo e a collaborare nelle specifiche iniziative che mettono in pratica questo modo di affrontare le questioni per migliorare la qualità della vita di noi cittadini.

lunedì 28 settembre 2015

Commissione aperta al pubblico sul IV lotto della tangenziale di #Treviso: approfittiamone!


Solo dopo averne letto sui giornali finalmente arriva la convocazione ufficiale, anche se non ancora apparsa sul sito internet del Comune di Treviso.

Venerdì 2 ottobre prossimo, alle ore 17, nella sala Verde della sede di Piazza Rinaldi del Comune si terrà la commissione consiliare in cui vedremo, si suppone, la quarta versione del tracciato del famigerato IV lotto della tangenziale.

Sarebbe utile che fossero invitati anche i consiglieri comunali di Paese visto che tra Paese e Treviso è stata siglata un'intesa sul tema...

Seduta pubblica!
Approfittiamone per saperne di più!

mercoledì 16 settembre 2015

La nostra mozione diventa realtà: streaming delle sedute del Consiglio comunale di #Treviso

La mozione da me proposta per la diretta streaming delle sedute del Consiglio comunale, approvata dal Consiglio comunale con il favore dell'Assessore competente, diventa realtà!

Mi auguro che questa innovazione possa e debba rappresentare uno strumento non solo di trasparenza ma, soprattutto, di maggiore coinvolgimento dei cittadini.

Al di là della retorica distruttiva del "fiato sul collo", sarebbe molto significativo se oggi più di ieri tutti i consiglieri comunali, io per primo, sentissimo ancora più forte il senso di responsabilità che deriva dall'essere stati eletti e dal rappresentare tutti gli oltre 80 mila nostri concittadini.

Mi piacerebbe, infatti, che percepissimo, seppure virtualmente, la presenza accanto a noi (e non contro di noi) di sempre più cittadini. E che questo desse a tutti noi la forza di agire con responsabilità nell'interesse della città al di là di logiche di scuderia, di fedeltà di partito o altro.

Dovremmo essere tutti, cioè, più consapevoli di essere chiamati a comportarci e a prendere le nostre decisioni in "scienza e coscienza" per il bene della nostra comunità.

venerdì 31 luglio 2015

Trasparenza sui #rifiuti: dopo il voto in Consiglio comunale di #Treviso aspettiamo i fatti

La Tribuna, 29-07-2015
Come avevamo sperato, la recente vicenda paradossale della tariffa per l'asporto del rifiuto vegetale ha aperto gli occhi anche alla maggioranza in Consiglio comunale a Treviso e ha portato all'approvazione, quasi unanime, del mio ordine del giorno sul "nuovo" Priula.

Un altro successo di Obiettivo Treviso che attende solo la concreta realizzazione.

Al di là delle polemiche dei quotidiani di oggi, tutte interne al PD, mi auguro che la presenza del rappresentante di Treviso all'interno del Consiglio di Bacino Priula garantisca l'attuazione dell'indirizzo di informazione e trasparenza, anche sulle tariffe, da me proposto.

domenica 19 luglio 2015

Rifiuto vegetale di #Treviso: le motivazioni che non reggono e la possibile (ri)scoperta

La Tribuna, 14-7-2015
Questo trafiletto riprende quanto abbiamo denunciato in merito alla variazione del costo del ritiro dei rifiuti vegetali domestici ma non risolve alcuna delle questioni sollevate, infatti:

lunedì 27 aprile 2015

Gestione dei #rifiuti a Treviso: serve #trasparenza e #informazione!

Tribuna, 19-04-2015
Per un buon sistema di gestione dei rifiuti urbani è essenziale l'impegno dei cittadini ma è altrettanto essenziale che i cittadini siano informati e rispettati.

Perciò nel consiglio comunale del 27 febbraio scorso ho presentato un ordine del giorno, sottoscritto anche dagli altri capigruppo di minoranza, in occasione della votazione sulla deliberazione relativa la nuovo consiglio di bacino per la gestione dei rifiuti di cui fa parte il Comune di Treviso: in sostanza l'evoluzione dell'attuale Consorzio Priula che gestisce il servizio con Contarina Spa.

L'ordine del giorno chiede semplicemente informazione e trasparenza sulla gestione dei rifiuti urbani sia a favore dei cittadini di Treviso sia per i consiglieri comunali (pagina 8 del file verbale della discussione) che, troppo spesso, mi sembrano piuttosto ignari (pagina 16 del file) su questo argomento.

Tanto ignari che i consiglieri di maggioranza hanno approvato quella delibera, con i relativi documenti di decine di pagine, avendoli avuti a disposizione solo con pochi giorni di anticipo (pagina 14 del file). Tanto poco che non penso abbiano colto appieno il significato della deliberazione su cui ho espresso in consiglio le mie valutazioni (pagina 18 del file del file).
Nel contempo, però, hanno voluto prendere tempo per "studiare" la mia proposta votando una "mozione sospensiva".

Dopo l'incredibile tempo di quasi due mesi di studio, finalmente, nella commissione consiliare di martedì 28 aprile si discuterà della nostra proposta: spero che nel frattempo ne abbiano capito il senso e che l'appoggino.


sabato 21 marzo 2015

Museo di Santa Caterina a #Treviso: il cantiere senza termine

lavori di importo ignoto e termine incerto (21-03-2015)
Dopo una serie di domande forse sarebbe il tempo delle risposte.

Ma, purtroppo, queste latitano.

Qui accanto il cartello del cantiere dei lavori al Museo di Santa Caterina, già immortalato dal Comitato Santa Caterina Bene Comune.
Il mio commento:
importo ignoto, termine incerto.

Perciò, forse, con queste incertezze sui tempi, prevedibili, non ha avuto tutti i torti Goldin a rinunciare per quest'anno...

Per i costi il dubbio sarà, forse, che la spesa di 1 milione e 200 mila euro lieviterà come di prassi italica, sarà che, per certo, sono già usciti dalle casse comunali quasi 1.500 euro, non preventivati, per il restauratore che segua lo spostamento delle opere. 
Figura che, strano ma vero, non è un'invenzione del solito comitato frantuma mar... ma una prescrizione di legge (art. 29 del D.Lgs. n. 42/2004, il cosiddetto Codice dei Beni culturali) che è stata semplicemente "ricordata" al Comune di Treviso, su questa vicenda un po' troppo distratto, dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso con uno dei famosi pareri che qualcuno si era dimenticato di acquisire prima di dare il via al progetto con la decisione della Giunta (Sindaco e Assessori) del 19/12/2014. 

Dimenticanza talmente bruciante che adesso viene negato ai consiglieri di avere i documenti della fantomatica variante, quella migliorativa, perché non è ancora ufficiale, non è stata ancora approvata perché... mancano i pareri delle soprintendenze!

A proposito, nel suddetto parere del 02/03/2015, la Soprintendenza sollecita il Comune di Treviso a predisporre il progetto museologico per Santa Caterina e non solo. 

Non si può, quindi, che condividere l'affermazione del Sindaco secondo cui è una bella notizia che Fondazione Cassamarca, nelle strutture già adatte di Ca' dei Carraresi, organizzi una grande mostra a Treviso, come qualcuno aveva già ipotizzato a gennaio scorso.
Tutto questo can can, con relativa spesa dei nostri denari da parte del Comune, non mirava ad altro che alla grande mostra.

Per fortuna ora abbiamo una grande mostra e, come sa chiunque sia mai stato a Venezia (città in cui sono presenti contemporaneamente numerose mostre di grande rilevanza) e come sa perfettamente il grande organizzatore Goldin, più mostre ci sono in una città e meglio è! Unico viaggio, occasione multipla!

Non a caso sarebbe intelligente, e doveroso da parte del Comune, promuovere e puntare senza incertezze e titubanze sulla riapertura del Museo Bailo.
Lo abbiamo già detto ma più di qualcuno sembra restare sordo: basterebbe poco per organizzare la vera grande mostra con soldi pubblici e senza gettare dalla finestra milioni di euro in lavori in una sede destinata e vocata ad altro!

Da ieri sappiamo che ci sarà anche il volano della grande mostra "privata", che a Ca' dei Carraresi non costerà un euro di lavori al Comune e, quindi, a noi contribuenti.

A questo punto, poi, a maggior ragione è necessario che il Comune accolga la disponibilità del Laboratorio Santa Caterina Bene Comune a collaborare a ripensare i lavori a Santa Caterina così da valorizzare la vocazione del Museo, il lavoro svolto da chi ci lavora da anni e il patrimonio artistico e culturale che lì è conservato e, in parte, è ancora da esporre.

domenica 22 febbraio 2015

#Museo di Santa Caterina di #Treviso: il segreto di Pulcinella

Tribuna, 14-02-2015
Ricorderete che vi ho scritto della "favola dell'orso", oggi torno sull'argomento Santa Caterina per fare un breve punto della situazione.

Riparto dalla commissione consiliare congiunta con annessa visita guidata al Museo di venerdì 13 febbraio scorso. 
Abbiamo avuto, così, la possibilità di provare il "brivido" dei tecnici della Soprintendenza a cui è stata illustrata la "variante" migliorativa del progetto del 19 dicembre 2014 a voce e a gesti.

Come già detto in altre sedi: capisco che l'Italia è un posto originale ma mi mancava di sentire parlare di progetti, pareri e approvazioni forniti "a voce" senza neppure uno straccio di verbale.

Con tanti avvocati in giro mi pare strano che si dimentichi l'antico motto "verba volant scripta manent"...

Per intanto dell'avallo "ufficioso" di cui si scrive nell'articolo qui proposto, a più di una settimana di distanza nulla si sa...

Vale la pena evidenziare altri elementi.

Durante la commissione il Dirigente dei lavori pubblici del Comune di Treviso ha affermato che c'è un unico progetto, almeno per ora, quello definitivo-esecutivo della famigerata Delibera di Giunta del 19/12/2014 i cui lavori, per affermazione del medesimo Dirigente, sono già stati "appaltati".

Piccola imprecisione, invece, è quella relativa ai pareri delle Soprintendenze. 
Infatti quel progetto (quello di dicembre 2014) è stato approvato dalla Giunta comunale senza alcun preventivo parere della Soprintendenza, tanto che il solo parere che è stato acquisito, almeno da quanto risulta dalle richieste di accesso agli atti fatte da alcuni consiglieri comunali, è giunto a metà gennaio 2015 e ha sconfessato la previsione di chiudere il chiostro piccolo con vetrate.
Senza i pareri, dunque, è stato mandato il progetto in Regione con la richiesta di finanziamento per poter spendere i soldi dei contribuenti veneti, e non solo trevigiani.

Della variante descritta come qualcosa che ha convinto la Soprintendenza, come scritto, non sappiamo più nulla: nessuna formalizzazione, né del progetto né dei relativi pareri...

Mentre sappiamo bene che lo smantellamento dell'attuale aula didattica, che finirà nella sala ipogea del Museo, è stato già iniziato dal personale interno del Museo.

Ma l'aspetto più rilevante, e il motivo del titolo di questo mio intervento, è che, al di là di tutte le favole dell'orso, più e meno tutti sanno come andrà a finire la vicenda: il segreto di Pulcinella!

Il resoconto di quanto accaduto a Vicenza e Verona apparso su Quaderni Vicentini, diffuso dal Comitato Santa Caterina Bene Comune, mi sembra inequivocabile.

La descrizione dei lavori ricalca quanto è stato deliberato e vi abbiamo descritto per Santa Caterina compresi bookshop, guardaroba, sistemi di sicurezza,...

L'operazione "Grandi mostre" porterà spese pubbliche (ingenti) e guadagni privati (certi).

Il vantaggio per Treviso è tutto fondato sulla fiducia, come affermato da qualche consigliere di maggioranza, sulla speranza, che forse anima qualcuno, o, a mio giudizio, sull'illusione.

Il problema è che alla Giunta manca il coraggio di confrontarsi sui numeri e a carte scoperte, prima di vincolare il Comune, che la Giunta amministra ma non possiede, e di spendere i soldi dei cittadini.

Non è un caso, infatti, se il Presidente della Commissione bilancio ha candidamente affermato che la convenzione tra Comune e il grande allestitore di mostre (e qui davvero è irrilevante si chiami Goldin, Pinco, Pallo o Topolino) sarà resa nota solo dopo essere stata sottoscritta... Alla faccia della trasparenza e della partecipazione. 

Forse solo allora anche i più scettici riusciranno a fare il confronto tra la situazione di Treviso e quelle di Vicenza o Verona per scoprire che faremo, abbiamo fatto, esattamente la stessa fine...

Tanto vi risulta che al Sindaco di Vicenza o di Verona qualcuno abbia chiesto conto?

Quindi il Sindaco di Treviso ha tutto da guadagnare dall'operazione, chi rischia, e molto, di rimetterci sono i cittadini trevigiani e le casse comunali...

giovedì 5 febbraio 2015

Aeroporto Canova di #Treviso: le osservazioni del Comune alla #VIA nazionale

Il Gazzettino, 20-01-2015
In attesa di tornare a scrivere del Museo di Santa Caterina e dell'assemblea di venerdì sera, riporto un articolo di qualche giorno fa che potrebbe esservi sfuggito.

Non c'è che dire, a oltre un anno e mezzo dall'insediamento il Sindaco è riuscito a scrivere dieci paginette di osservazioni sul Master Plan per l'ampliamento dell'aeroporto Canova di Treviso per la Commissione VIA nazionale, che ha già per tre volte rigettato il progetto proposto da ENAC e Save Spa.

Purtroppo non è riuscito a farlo in tempo per l'espressione del Giudizio di compatibilità ambientale favorevole, decretato sullo stesso progetto da parte della Regione Veneto a novembre...

Sono ormai trascorsi mesi, quindi, che il Consiglio comunale ha respinto la mia proposta ma il ravvedimento, ammesso che ci possa essere, è di una lentezza disperante...

lunedì 2 febbraio 2015

Museo di Santa Caterina di #Treviso: le risposte del Comune in sede pubblica

La Tribuna, 31-01-2015
Sorprende sempre vedere che quanto chiedo e chiediamo non rimane inascoltato...

Se ricordate, infatti, avevo concluso il mio post su Santa Caterina del 28 gennaio con due auspici.

Uno dei quali era "l'illustrazione pubblica ai cittadini di Treviso di cosa sarà del Museo di Santa Caterina dopo i lavori urgenti decisi dalla Giunta, da parte di chi ne è così convinto"

Questo articolo sembra suggerire che il Sindaco ci abbia sentito...

venerdì 21 novembre 2014

IV lotto della tangenziale di #Treviso: perché tanta reticenza?

Si lavora come una talpa che scava al buio... dato che pare  manchi l'interesse di fare luce sul IV lotto della tangenziale di Treviso...

Solo l'altro giorno sono riuscito ad avere la documentazione relativa al tracciato "nuovo", quello che il Sindaco di Treviso ha presentato in Regione e a Paese ma non ai cittadini di Treviso e men che meno ai consiglieri comunali.
Ho dovuto presentare una formale richiesta di accesso agli atti ai sensi del regolamento comunale perché non era stato sufficiente, a fine ottobre, chiedere copia del tracciato in sede di Conferenza dei capigruppo.
In quell'occasione era stato il capogruppo Sandro Zampese a farsi interprete di tutti i capigruppo di minoranza.
Richiesta nuovamente avanzata in successive sedute della Commissione consiliare territorio e caduta sempre nel vuoto.

Perciò solo a quasi due mesi di distanza mi hanno fornito i documenti e io li ho messi a disposizione degli altri consiglieri.

Mi sfuggono le ragioni di tanta riservatezza da parte della "nuova" amministrazione di Treviso.
Mi sfuggono le motivazioni per cui l'Amministrazione, se è così convinta della bontà della propria proposta, non la presenti e non la condivida con i cittadini di Treviso che potrebbero supportarla nella richiesta per la modifica del tracciato progettato e per la conferma del finanziamento da parte della Regione.

Trasparenza e partecipazione, infatti, non devono essere solo viste con terrore dagli amministratori di Treviso ma sono occasioni per un'Amministrazione di essere più solida e convincente!

p.s. A proposito: il "nuovo" tracciato è sostanzialmente quello previsto dal PRG dalla Castellana fino a via Casanova, vicino al cimitero di Monigo, e poi è quello del tracciato di Veneto Strade, cioè del progetto preliminare del 2010, fino al Lando.

lunedì 3 novembre 2014

Gestione dei #rifiuti a #Treviso: chi comanda?

Chi comanda chi e che cosa a Treviso?
Ho già fatto qualche precisazione su dati della gestione dei rifiuti in un altro post.

Oggi vi racconto quanto ho denunciato in Consiglio comunale mercoledì 29 ottobre.

Si tratta di una vicenda che ritengo molto grave.

Un cittadino di Treviso ha richiesto a Contarina, fin dal primo tentativo di consegna, la possibilità di utilizzare i bidoni più piccoli, da 30 litri, invece di quelli standard da 120 litri, per la raccolta differenziata. Vive solo e in un appartamento molto piccolo, senza cantina e garage e produce quantità minime di rifiuti essendo molto spesso fuori casa.

Gli è stato risposto di no. I bidoni piccoli gli sono stati negati.

Dopo le prime risposte negative (visto che fatto più di un tentativo con Contarina) questo cittadino si è rivolto al Comune di Treviso.
Ebbene un Dirigente del Comune ha valutato la sua situazione e chiesto al Consorzio di Comuni Priula, di cui Treviso fa parte, e a Contarina Spa, che per conto del consorzio gestisce il sistema di raccolta dei rifiuti, di accogliere la richiesta di bidoni piccoli:


Nonostante ciò Contarina, rispondendo al cittadino in questione e non al dirigente comunale che ha fatto formale richiesta scritta, ha nuovamente rifiutato di consegnare i bidoni più piccoli:



La gravità della situazione sta nel fatto che Contarina gestisce la raccolta dei rifiuti per conto del Comune, e dunque dei Trevigiani. Tra l'altro è una società di un consorzio di comuni (Priula) tra cui quello di Treviso a cui il servizio è stato affidato senza alcuna gara pubblica.
Quindi è assurdo che Contarina ignori un'indicazione così esplicita da parte di un Dirigente del Comune a cui "indirettamente" appartiene.

E non voglio nemmeno ipotizzare che questa vicenda possa fare sorgere dubbi sulla legittimità della gestione perché getterebbe ombre sulla sussistenza del cosiddetto "controllo analogo" da parte del Comune di Treviso su Contarina Spa.

Ricordo che un Ente locale può affidare, senza alcuna gara, un servizio così importante solo mediante il cosiddetto in house providing cioè, per semplificare, solo a una società che agisce come fosse l'Ente locale direttamente a gestire il servizio.

La questione è certamente complessa.

Ma se un Dirigente di un comune non ha titolo a dare indicazione su come gestire il servizio sul territorio di quel comune, chi ha il controllo? Sicuramente non lo hanno i cittadini...
Siamo messi proprio bene!