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martedì 24 febbraio 2015

La ricorrente questione degli #ex

Il Gazzettino, 18-02-2015
Ridurre tutto a faccenda da ex non è sempre la chiave di lettura migliore per interpretare ciò che accade.

Essere ex non basta a qualificare storie e percorsi.

Per quanto ci riguarda noi ci siamo raccontati (qui, qui, qui e qui) e continueremo a farlo con le nostre azioni e scelte.

p.s. la frase corretta era: Alcuni, in particolare, si sono distinti per gli insulti a chi si era reso conto, prima che la barca sembrasse affondare, della scarsa democrazia ecc.
Poiché la critica politica, anche aspra, ci può stare ma l'insulto personale a coloro con i quali il giorno prima collaboravi non ci appartiene, siamo distanti anni luce.

Sul nulla a che spartire da tempo, invece, non si può che confermare.

giovedì 14 agosto 2014

Un anno fa, ieri. Mi illumino di fesso di Davide sassoli


Ebbene... è passato un anno da quando ho lasciato il Movimento 5 Stelle e, a tanti mesi di distanza, a mente fredda, ci sono alcune cose che vorrei dire.

giovedì 19 giugno 2014

La Costituzione Italiana è una cosa seria



Comunicato Stampa congiunto

Treviso, 19.06.2014 In riferimento al comunicato stampa emesso dal M5S di Treviso il 18.06.2014 che annuncia per venerdì prossimo un “atto di responsabilità” dei consiglieri comunali eletti con il simbolo del m5s della provincia di Treviso,

riteniamo gravissimo quanto sta accadendo all’interno del Movimento 5 Stelle, in particolare sul perseverare nel tentativo di condizionare l’agire dei rappresentanti dei cittadini, tutti.

Il fatto che ai consiglieri comunali targati 5 stelle si vogliano far firmare delle “dimissioni in bianco” con le quali poterli “licenziare” durante lo svolgimento del loro mandato è preoccupante.  

Con questo atto tutti i consiglieri M5S della provincia di Treviso sottoscriverebbero un atto in totale contraddizione con la Costituzione Italiana e con i numerosi statuti comunali, nei quali si fa esplicito riferimento alla “libertà di mandato”, e ai quali si devono attenere in quanto membri delle istituzioni.
L'obiettivo dei padri costituenti era esattamente quello di evitare che i vertici dei partiti avessero il potere di ricattare gli eletti che rappresentano tutti i cittadini.

La preoccupazione aumenta se pensiamo alle cronache di questi giorni, che ci ricordano come in Italia gli eletti troppo spesso si pieghino al volere di altri: per qualche regalo, per qualche posticino retribuito da qualche parte per sé o per i propri "amici", per qualche vantaggio, talvolta solo per il timore di attacchi e denigrazioni pubbliche.

La nostra esperienza, in particolare per i gravi fatti ed il modus operandi messi in atto per il “Caso Gnocchi” a Treviso - dove l’unico consigliere comunale (ex M5S) è stato costretto a passare al Gruppo Misto a seguito di false accuse e minacce personali - chiarisce quali potrebbero essere i veri rischi di questa operazione.

Sorprendono pertanto l’ingenuità e l’arrogante superficialità con le quali si propone e si chiede di accettare questo tipo di condizioni a referenti eletti che hanno in primis una responsabilità piena di fronte a tutto l’elettorato e non solo rispetto a quello del partito o movimento di appartenenza.

Il recall non lo si fa con quattro amici al bar.

La Costituzione è una cosa seria e merita rispetto.

Questo documento è condiviso da molti attivisti che nel tempo si sono distinti per non essersi “piegati” ai devastanti diktat di Grillo - Casaleggio.

Firmato:

Alessandro Gnocchi (Treviso), Franco Dal Col (Ponzano Veneto), Federica Salsi (Bologna), Raffaella Pirini (Forlì), Paola De Pin (Roma), Serenetta Monti (Roma)

Alessandro Gnocchi   Consigliere comunale di Treviso
Franco dal Col   Consigliere comunale di Ponzano Veneto
Federica Salsi   Consigliere comunale di Bologna
Raffaella Pirini   ex Consigliere comunale di Forlì
Paola de Pin Senatrice della Repubblica Italiana
Serenetta Monti   ex candidata Sindaco di Roma

venerdì 23 maggio 2014

Elezioni 2014, #europee e amministrative: due candidati particolari

Domenica 25 maggio saremo chiamati a votare per il rinnovo del Parlamento europeo ma anche di alcune amministrazioni locali.In questi giorni, come penso molti di voi, abbiamo ricevuto svariati appelli per questo o quel candidato. 

Anche noi oggi vogliamo portare il nostro contributo esprimendo il nostro appoggio e apprezzamento per Franco Dal Col candidato al consiglio comunale di Ponzano Veneto nella lista Progetto IN Comune.

Alcuni di noi da più tempo, altri più recentemente, abbiamo avuto modo di conoscere la sua coerenza e il suo impegno nel territorio sia in politica, quando si è candidato a Sindaco nel 2009, sia nel volontariato partecipando e animando numerose iniziative tra cui l’associazione Ponzano.info. In tutte le sue attività ha mostrato la concretezza e la volontà di lavorare per la sua città e i suoi concittadini, nonostante le difficoltà.

A Franco, infatti, ci accomuna anche una particolare esperienza.

Come noi Franco ha sperimentato la poca coerenza di chi da anni ricopre, non ufficialmente, la carica (che non dovrebbe esistere) di capo indiscutibile del Movimento 5 Stelle di Treviso.

L’assenza di condivisione di questo capo ha allontanato dal meetup di Treviso molti di noi che abbiamo comunque voluto, come Franco, continuare a lavorare per il nostro comune. Purtroppo altri, per delusione, hanno rinunciato a ogni attività politica sul territorio. Sono andate così disperse risorse ed energie dedicate a una politica alta e altra da quella che continuiamo a vedere da anni.

venerdì 28 febbraio 2014

Epurati M5S: #nondimettetevi, non rinunciate al mandato ricevuto dai cittadini che vi hanno eletti

immagine by zinodaur http://society6.com/zinodaur
Il voto di espulsione usato per cacciare i 4 senatori dal Movimento 5 Stelle non è di certo una novità, anche a livello locale. Un’esperienza simile a quella dei senatori è successa a me dopo essere stato eletto consigliere comunale qui a Treviso.

Lo scorso agosto mi trovai nella medesima situazione che stanno vivendo ora i senatori sottoposti al voto di espulsione: il fatto di essere messi alla porta con modalità discutibili e ingiustificate che violano le stesse prassi e regole che il Movimento sostiene di seguire.

martedì 1 ottobre 2013

Passaggio al Gruppo Misto. Intervento al Consiglio Comunale - 30 settembre 2013

In queste ultime settimane, come probabilmente sapete, io ed il Gruppo da me rappresentato in Consiglio Comunale siamo stati protagonisti di fatti di cui ancora non mi sono del tutto chiare dinamiche e reali motivazioni. A seguito di tali fatti, con estrema sofferenza, ho dovuto, mio malgrado, prendere decisioni che mai avrei pensato possibili in così brevissimo tempo. Le motivazioni, che ho personalmente consegnato sia alla stampa che a ciascuno di Voi oggi, prima dell'inizio di questa seduta, riassumono in 10 brevi punti quanto in questi giorni è accaduto al M5S trevigiano ed al suo unico rappresentante in Consiglio Comunale.


La recente scomparsa di una persona del calibro di Attilio Giomo, che non ho avuto l'onore e la possibilità di conoscere personalmente ma che, come da più parti ricordato, ha dimostrato singolare integrità e rettitudine, mi ha ulteriormente fatto riflettere sul ruolo, non solo del Consigliere in Consiglio Comunale ma, soprattutto, sul ruolo dell'esponente politico in quanto espressione del pensiero di un gruppo, rappresentante di un'azione comune e in quanto individuo. Le condizioni nelle quali tutti noi, quotidianamente, ci troviamo ad impegnarci, a confrontarci e a trovare soluzioni, non possono essere influenzate o messe in discussione da dinamiche poco trasparenti o fuori dal nostro controllo. La responsabilità alla quale siamo chiamati come Amministratori pubblici e soprattutto come, passatemi il termine, “Dipendenti del Popolo Sovrano” è, e deve essere, una qualità innata ed intrinseca del rappresentante politico sia nella sua vita pubblica che in quella privata. Sono state queste riflessioni che mi hanno portato qui oggi a ribadire davanti a tutti voi il mio impegno per un ruolo di responsabilità al quale non intendo sottrarmi. Responsabilità non solo verso gli elettori del M5S ma verso tutti i nostri concittadini Trevigiani, elettori e non. Responsabilità inoltre, e soprattutto, verso il programma di cui sono custode e garante e al quale in primis mi sento legato.


La mia decisione, pertanto, di lasciare il M5S per entrare nel Gruppo Misto non deve essere intesa dai colleghi Consiglieri come una fuga da una realtà, ma come la volontà di ribadire con forza e con responsabilità questa realtà. La realtà di un gruppo di cui sono onorato di essere stato membro, un gruppo che ha saputo maturare ottime idee e mostrare specifiche competenze, un gruppo che è cresciuto in condizioni difficili, ai limiti dell'ostracismo, un gruppo moderno e caratterizzato da formule innovative ma anche un gruppo che deve rapportarsi con vertici di comando che nel loro agire non sono parsi all'altezza delle proprie responsabilità.


Inizio pertanto oggi questo mio nuovo percorso, con l'auspicio e la convinzione che possa essere un percorso ricco e costruttivo con tutti i colleghi presenti in sala, che sappia superare gli steccati delle appartenenze; un percorso in cui porre in primo piano l'attenzione per i bisogni e gli interessi dei Trevigiani. Un percorso in cui noi consiglieri dovremo avere il coraggio di lavorare da protagonisti: utilizzando gli strumenti a disposizione e introducendone di innovativi. Mi auguro che con questa attenzione potremo collaborare, pur nella diversità di prospettive. Con l'obiettivo di una Treviso più sana, più a misura d'uomo e di bambino, una Treviso da vivere e che faccia vivere i suoi abitanti e le sue piccole attività. Una Treviso da rilanciare a partire dalla valorizzazione delle proprie risorse e iniziative tra cui anche i temi evocati stamani: cultura e ambiente. Treviso centro della provincia, di cui è Capoluogo, e futuro modello da imitare. Una Treviso che sappia affrontare con coraggio le difficoltà e che sia al solo servizio dei propri cittadini.


Sarà mio impegno crescere e far crescere tutti coloro che avranno come scopo il benessere e l'amore per questa città, perla di Marca.


Grazie per l’attenzione.


Alessandro Gnocchi