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sabato 16 gennaio 2016

La "visita" alla società che gestisce i #rifiuti di #Treviso: alcune impressioni

Innanzitutto mi scuso con i cittadini che avevo avvisato che l'incontro sarebbe stato pubblico, come richiesto in Commissione e come approvato dal Consiglio comunale, ma non era questa la volta buona e l'ho saputo solo giovedì perciò sono riuscito a avvisare tutti tramite il blog solo ieri.

Noi consiglieri comunali abbiamo avuto il privilegio di apprendere, tra le altre cose, che:
  1. quanto pagano i cittadini tramite la tariffa è calcolato in base ai servizi forniti da Contarina e, per quanto previsto dal contratto di servizio stipulato a livello di Bacino Priula (cioè di 50 Comuni assieme), viene aggiornato - a parità di servizio fornito - solo in base alla variazione degli abitanti e di un indice statistico che, ultimamente, è stato negativo;
  2. per le utenze domestiche (i cittadini normali): la parte variabile della tariffa è calcolata dividendo il totale dei costi variabili sostenuti da Contarina per i chilogrammi di rifiuto secco prodotto. Però i costi variabili di Contarina sono solo in (piccola) parte legati al costo di smaltimento del secco;
  3. per le utenze non domestiche dal 2012 al 2014 (con il passaggio da Treviso Servizi a Contarina) il gettito medio pagato da artigiani, imprese, commercianti, ecc. è diminuito per i grandi esercizi (oltre i 750 metri quadri) da circa 15 mila euro a 10 mila euro fuori dal centro storico mentre è salito da 3 mila a 5 mila per quelli in centro storico. Per i piccoli esercizi, analogamente, se fuori centro storico si passa dai 980 euro a 670 mentre in centro storico il costo medio per singolo esercizio aumenta dai 625 euro del 2012 a oltre 700 euro per il 2014.
Questo implica che:
  1. salvo modifiche da concordare puntualmente ed eccezionalmente sul contratto in essere: i cittadini pagano sostanzialmente gli stessi soldi indipendentemente dal loro comportamento (quantità e qualità della raccolta differenziata, rispetto delle regole, ecc.) fintanto che il livello del servizio rimane quello attuale (numero di bidoni utilizzati, frequenza dei passaggi, quantità di caditoie ripulite, metri di strade spazzate, ecc.). Calerebbe solo se fossero chiesti meno servizi;
  2. poiché i costi variabili sono poco influenzati dalla sola voce relativa allo smaltimento del rifiuto prodotto, se anche da domani producessimo la metà di rifiuti non riciclabili (secco) pagheremmo sempre gli stessi soldi, anzi, paradossalmente, la tariffa (a svuotamento per intenderci) aumenterebbe;
  3. con il sistema del Consiglio di Bacino Priula - cioè quello scelto dai 50 Sindaci, o assessori come nel caso di Treviso, che lo costituiscono - il centro storico di Treviso è stato drasticamente penalizzato rispetto al sistema dei tempi di Treviso Servizi con buona pace della tante parole spese sulla volontà di rilanciare i centri storici e le attività commerciali presenti. E il costo dei rifiuti è uno dei pochi fattori esclusivamente legato a scelte politiche dei tanti che rendono sempre più difficile, e per alcuni impossibile, la vita alle attività commerciali in centro storico.
A questo punto l'obiettivo per il 2020 che si sono dati i 50 Comuni del Priula di superare il 96% di raccolta differenziata, quando già oggi è pari all'85%, appare una scelta assai discutibile, anche considerando i benefici ambientali (marginali visti i livelli raggiunti) che ne deriverebbero, perché è assai probabile che spenderemo altre e ingenti risorse facendo lavorare, e pagare, sempre e solo i cittadini "a valle" del ciclo: cioè sui rifiuti.
Se non vogliamo gravare tutto sulle spalle dei cittadini, è necessario agire prima della produzione del rifiuto, cioè nella fase di progettazione e costruzione dei prodotti. Perciò chi si occupa della raccolta dei rifiuti non è il soggetto più adatto, è necessario coinvolgere l'intera società e che le Istituzioni tutte si sveglino, inclusi i Comuni e rispettivi Consigli comunali.

venerdì 15 gennaio 2016

lunedì 11 gennaio 2016

Il fantomatico "buco" della tassa #rifiuti 2013 di #Treviso

Corriere del Veneto, 08-01-2016
Leggendo l'articolo sulla TARES 2013 nella versione apparsa qui sembra proprio una favola quella delle bollette non mandate dalla Lega in campagna elettorale, che assomiglia tanto alla solita propaganda di chi non ha argomenti.

Più probabilmente Contarina e Treviso Servizi hanno fatto "casino" nel passaggio di consegne. Confusione già nota da tempo.

Come mi faceva notare un amico, poi, in commissione consiliare a inizio mandato rappresentanti di Contarina/Priula avevano messo in conto circa 1 milione di euro per possibili problemi proprio legati alla TARES 2013. Cifra che ora è diventata di 2.200.000 euro. 
Considerando che si tratta di un solo anno e che nel 2013 le utenze domestiche pagavano circa 80 euro a testa per il servizio, semplificando un po' brutalmente: è come se ci fossero stati circa 27.500 (2.200.000:80) evasori su una popolazione di 80.000 trevigiani.
In altre parole è come se 27.500 persone avessero buttato la bolletta nel wc!.....il che sembra decisamente improbabile!
Come sembrano molto strani i numeri indicati nell'articolo già citato: tutti gli evasori (5.400) sarebbero proprio quelli che avrebbero dovuto versare molto di più degli altri?

Al tempo di quella commissione, inoltre, la direzione di Contarina/Priula era stata vaga nel giustificare il motivo di questi possibili ammanchi citando, oltre all'insolvenza, anche casi particolari tipo la mancanza di introito per decesso od emigrazione del contribuente ... 
Peraltro ci sono stati anche assurdi casi di errato addebito come ad esempio doppie utenze conteggiate sulla medesima unità immobiliare perché sede di casa e studio, per intestazione a marito e moglie, a causa di omonimie...

Infine che i 2 milioni di euro servano a dare servizi sembra strano considerato che la contabilità di Contarina (che era subentrata a Treviso Servizi già alla fine del 2013) è separata da quella del Comune a meno che il Comune non si fosse accollato l'ammanco che era di Treviso Servizi e, poi, di Contarina che l'aveva assorbita.  Perciò quei 2 milioni di euro, semmai, dovrebbero entrare nelle casse di Contarina che avrà altre risorse da spendere per le sue iniziative (es. sagre, sponsorizzazioni, nuovi mezzi fiammanti, ecc.): sono molto dubbioso che i soldi verranno usati per fare pagare meno noi utenti.

Programma visita a Contarina
Questa è un'altra delle tante questioni che sarebbe bello ci fossero chiarite nell'incontro, che ci hanno detto essere pubblico, di sabato 16 gennaio prossimo con i vertici di Contarina Spa...: solo un primo passo nella difficile strada per dare concreta attuazione alla nostra proposta approvata dal Consiglio comunale di Treviso!

domenica 22 novembre 2015

l'ignoto costo della gestione dei #rifiuti a #Treviso? L'assessore parla d'altro

La Tribuna, 21-11-2015

La Tribuna, 22-11-2015
Chissà se l'Assessore legge i giornali o se la questione da noi sollevata, riportata correttamente dal quotidiano, sia sabato (21/11/2015) sia domenica (22/11/2015), le è giunta alle orecchie distorta.

Altrimenti sarebbe assai preoccupante che, invece di rispondere, parli d'altro.

Riteniamo gravissimo che nessuno si sia impegnato a ottenere la banale informazione di quanto sia costato a Treviso, cioè ai cittadini trevigiani, il servizio di gestione dei rifiuti nel 2014 e, magari, la previsione di spesa per il 2015.

Ho posto questa banalissima domanda al Comune, a luglio, e sono stati gli Uffici comunali, non un consigliere comunale, a rivolgersi a Contarina, non al Priula, la quale dopo 4 mesi ancora tace.

Pertanto la conclusione logica è che né il Comune, cioè l'Assessore "competente", né il Consiglio di bacino Priula, cioè l'Assessore di cui sopra che fa parte del Priula stesso, sanno quanto sia costato il servizio: lo sa solo Contarina che tace e continua a farlo dato che per l'Assessore va bene così.

Purtroppo per l'assessore, e per noi cittadini, Contarina Spa in questo modo non ignora un umile consigliere comunale, ma ignora il Comune di Treviso, cioè ignora gli oltre 80 mila cittadini di Treviso che pagano il conto!

A questo punto sarebbe sicuramente migliore, più trasparente, e più controllato un servizio di gestione dei rifiuti urbani che fosse assegnato attraverso una gara pubblica, con un capitolato preciso e chiaro, con precisi requisiti di economicità, di efficienza, di risultati di raccolta differenziata ma anche di trasparenza e informazione per i cittadini e per l'Amministrazione comunale.

venerdì 20 novembre 2015

Scandaloso! Impossibile sapere in Comune quanto ci costa il servizio di gestione dei rifiuti urbani a #Treviso

Qui accanto la risposta alla mia richiesta di luglio di conoscere:

il costo della raccolta e gestione dei rifiuti urbani del territorio del Comune di Treviso, a consuntivo,  relativo agli anni 2012, 2013, 2014 e, se disponibile, il costo preventivato per il 2015.

Unico commento al fatto che Contarina tace, nonostante gli innumerevoli solleciti del Comune di Treviso:
è uno scandalo!!!!

A fronte di quanto accaduto l'assessore di reparto, che siede nel del Consiglio di Bacino Priula proprietario di Contarina, deve assumersi il compito e la responsabilità di ottenere rapidamente una risposta, altrimenti deve trarne le debite conseguenze.

Su questo siamo d'accordo anche con il consigliere Mario Conte, già fortemente critico per l'atteggiamento di Contarina che non si è fatta vedere, né ascoltare, in Commissione bilancio...

mercoledì 4 novembre 2015

La Repubblica: Riciclare ma non troppo. E a #Treviso?

La Repubblica, 23-10-2015
Questo articolo della Repubblica di venerdì 23 ottobre scorso dimostra come lavorare solo "a valle" del ciclo di vita dei materiali può rivelarsi una scelta poco razionale e scarsamente efficiente.

Perciò tutto l'entusiasmo che muove i nostri Amministratori può nascondere "costi" per i cittadini poco entusiasmanti...

Ma può anche essere che gli Amministratori ignorino quanto ci costa la Raccolta differenziata, almeno a Treviso, visto che la mia richiesta in proposito, formulata ormai a luglio giace ancora inevasa (stiamo per arrivare a 4 mesi) in attesa di risposte da Contarina Spa...

Chissà se questo preoccupa il "nostro" membro del Consiglio di bacino Priula che dovrebbe sovrintendere a Contarina?

Com'è possibile che il Comune di Treviso debba chiedere ad altri quanto i propri cittadini pagano il servizio di raccolta dei rifiuti urbani?

Ma anche a proposito di numeri servirebbe un po' di ordine se tra dati 2013 (di cui si scriveva "ieri") e dati 2014 (di cui si scrive "oggi") le cifre non tornano...

Restano poi le fonti ufficiali, pare senza informazioni di dettaglio sui costi, di Arpav e di ISPRA.

lunedì 12 ottobre 2015

Gestione dei rifiuti a #Treviso: tutti contenti?

In Gazzettino, 20-09-2015
Sui quotidiani abbiamo visto gli entusiastici risultati di consenso che, tuttavia, mostrano e hanno mostrato incrinature preoccupanti.

Perciò riteniamo, come Obiettivo Treviso, che la questione vada approfondita seriamente perché crediamo che i margini di miglioramento per gli utenti ci siano e siano anche ampi e offriamo la nostra #eCollabor@azione.

domenica 4 ottobre 2015

Gestione dei rifiuti di #Treviso: questione da approfondire!

Il Gazzettino, 27-09-2015
L'ho ripetuto in Consiglio comunale mercoledì scorso: siamo pronti a offrire la nostra #eCollabor@azione già a partire dalla commissione consiliare prima il cui Presidente ha deciso di convocare prossimamente per confrontarsi con Contarina sul tema della gestione dei rifiuti.

Con ciò si dà attuazione all'ordine de giorno di Obiettivo Treviso da me presentato e approvato dal Consiglio comunale di Treviso nella seduta del 23 luglio scorso.

sabato 26 settembre 2015

Visita impianto Contarina, domenica mattina 27 settembre, ritrovo ore 9

https://www.comune.treviso.it/6-edizione-di-porte-aperte-in-contarina/
Obiettivo Treviso domani mattina (27 settembre) approfitterà dell'iniziativa "porte aperte in Contarina" per approfondire la conoscenza degli impianti di trattamento dei rifiuti urbani di Treviso.
Ritrovo ore 9 a Selvana.

venerdì 31 luglio 2015

Trasparenza sui #rifiuti: dopo il voto in Consiglio comunale di #Treviso aspettiamo i fatti

La Tribuna, 29-07-2015
Come avevamo sperato, la recente vicenda paradossale della tariffa per l'asporto del rifiuto vegetale ha aperto gli occhi anche alla maggioranza in Consiglio comunale a Treviso e ha portato all'approvazione, quasi unanime, del mio ordine del giorno sul "nuovo" Priula.

Un altro successo di Obiettivo Treviso che attende solo la concreta realizzazione.

Al di là delle polemiche dei quotidiani di oggi, tutte interne al PD, mi auguro che la presenza del rappresentante di Treviso all'interno del Consiglio di Bacino Priula garantisca l'attuazione dell'indirizzo di informazione e trasparenza, anche sulle tariffe, da me proposto.

domenica 19 luglio 2015

Rifiuto vegetale di #Treviso: le motivazioni che non reggono e la possibile (ri)scoperta

La Tribuna, 14-7-2015
Questo trafiletto riprende quanto abbiamo denunciato in merito alla variazione del costo del ritiro dei rifiuti vegetali domestici ma non risolve alcuna delle questioni sollevate, infatti:

martedì 14 luglio 2015

Treviso e la gestione dei #rifiuti: utenti con meno #diritti di clienti?

Il Gazzettino, 12-07-2015
In questi giorni pare stiano arrivando lettere della società Contarina, che gestisce i rifiuti urbani di Treviso, che comunicano ai trevigiani che dal primo luglio si pagherà per ogni singolo svuotamento del bidone del vegetale.

Fino a oggi a chi ne avesse avuto bisogno e fatto richiesta, sarebbe stato consegnato un bidone per gli sfalci e le potature dei propri giardini con il pagamento solo di un fisso all'anno e gli svuotamenti compresi. Curiosamente la frazione verde, che viene inserita nei bidoni senza sacchetti o altro, dovrebbe essere totalmente recuperabile e, quindi, rappresentare un guadagno per Contarina, non un costo legato alla quantità prodotta. Inoltre i giri dei camion per la raccolta dei rifiuti verdi non avvengono "a chiamata" ma a date prefissate. Perciò non sembra esserci un'apparente motivazione ragionevole per questo improvviso cambiamento della modalità di calcolo del costo applicato ai cittadini che, nella stragrande maggioranza dei casi, pagheranno più di prima.

lunedì 27 aprile 2015

Gestione dei #rifiuti a Treviso: serve #trasparenza e #informazione!

Tribuna, 19-04-2015
Per un buon sistema di gestione dei rifiuti urbani è essenziale l'impegno dei cittadini ma è altrettanto essenziale che i cittadini siano informati e rispettati.

Perciò nel consiglio comunale del 27 febbraio scorso ho presentato un ordine del giorno, sottoscritto anche dagli altri capigruppo di minoranza, in occasione della votazione sulla deliberazione relativa la nuovo consiglio di bacino per la gestione dei rifiuti di cui fa parte il Comune di Treviso: in sostanza l'evoluzione dell'attuale Consorzio Priula che gestisce il servizio con Contarina Spa.

L'ordine del giorno chiede semplicemente informazione e trasparenza sulla gestione dei rifiuti urbani sia a favore dei cittadini di Treviso sia per i consiglieri comunali (pagina 8 del file verbale della discussione) che, troppo spesso, mi sembrano piuttosto ignari (pagina 16 del file) su questo argomento.

Tanto ignari che i consiglieri di maggioranza hanno approvato quella delibera, con i relativi documenti di decine di pagine, avendoli avuti a disposizione solo con pochi giorni di anticipo (pagina 14 del file). Tanto poco che non penso abbiano colto appieno il significato della deliberazione su cui ho espresso in consiglio le mie valutazioni (pagina 18 del file del file).
Nel contempo, però, hanno voluto prendere tempo per "studiare" la mia proposta votando una "mozione sospensiva".

Dopo l'incredibile tempo di quasi due mesi di studio, finalmente, nella commissione consiliare di martedì 28 aprile si discuterà della nostra proposta: spero che nel frattempo ne abbiano capito il senso e che l'appoggino.


mercoledì 26 novembre 2014

Raccolta Porta a Porta dei #rifiuti a #Treviso: i conti non tornano

In queste ultime settimane è arrivata a casa la seconda bolletta dell'anno di Contarina Spa per il servizio di gestione dei rifiuti.

Le voci in bolletta sono divise in due: una quota fissa e una quota variabile.

La prima bolletta dell'anno riportava le voci per l'acconto del primo semestre del 2014: dal 01/01/2014 al 30/06/2014 (181 giorni).

La seconda bolletta di quest'anno riporta il conguaglio dei primi 6 mesi dell'anno e l'acconto del secondo semestre del 2014, cioè dal 01/07/2014 al 31/12/2014 (184 giorni).

Ricordo che dal 01/07/2014 è entrato a regime il servizio del porta a porta con i relativi costi legati agli svuotamenti.

Perciò è logico aspettarsi che i primi sei mesi dell'anno siano stati stimati in base al vecchio sistema e che con il secondo semestre si cominci a vedere il costo del nuovo servizio. A questo costo poi si aggiungerà la tariffa per gli svuotamenti e quant'altro.

Ad alcune bollette, infatti, è allegato questo testo:

Perciò per i primi sei mesi abbiamo pagato in base al numero di componenti delle nostre famiglie e alla superficie dell'appartamento.

Da luglio dovremmo pagare in base alla produzione di rifiuti... anzi no!

Infatti paghiamo un totale dato da una quota fissa, che dipende ancora dai componenti della famiglia, e da una quota variabile.
Questa quota variabile, però, ha un minimo fisso che dipende anch'esso dal numero di componenti della famiglia poiché ci viene addebitato un numero di svuotamenti del secco pari al numero di persone + 1 e semmai ci faranno pagare, in aggiunta, gli svuotamenti extra che dovessimo fare.

Perciò forse non è casuale che dalle bollette che abbiamo raccolto si veda benissimo come la "quota fissa" ora sia maggiore della "quota variabile" e il rapporto in alcuni casi è variato enormemente: la parte fissa era molto minore con il vecchio sistema.

Ci hanno venduto il sistema porta a porta come quello che premia chi riduce i rifiuti.

Invece abbiamo notato da tutte le bollette che l'importo complessivo della seconda bolletta (porta a porta) è maggiore di quello della prima (sistema vecchio) anche se non producessimo nulla di più del minimo che ci viene addebitato!

Non solo, la quota fissa ora è spesso maggiore della quota variabile (che è a sua volta fissata come importo minimo da pagare).

Tutto ciò nonostante che ci abbiano sempre raccontato, e continuino a farlo,  il contrario...

Ma non finisce qui...

lunedì 3 novembre 2014

Gestione dei #rifiuti a #Treviso: chi comanda?

Chi comanda chi e che cosa a Treviso?
Ho già fatto qualche precisazione su dati della gestione dei rifiuti in un altro post.

Oggi vi racconto quanto ho denunciato in Consiglio comunale mercoledì 29 ottobre.

Si tratta di una vicenda che ritengo molto grave.

Un cittadino di Treviso ha richiesto a Contarina, fin dal primo tentativo di consegna, la possibilità di utilizzare i bidoni più piccoli, da 30 litri, invece di quelli standard da 120 litri, per la raccolta differenziata. Vive solo e in un appartamento molto piccolo, senza cantina e garage e produce quantità minime di rifiuti essendo molto spesso fuori casa.

Gli è stato risposto di no. I bidoni piccoli gli sono stati negati.

Dopo le prime risposte negative (visto che fatto più di un tentativo con Contarina) questo cittadino si è rivolto al Comune di Treviso.
Ebbene un Dirigente del Comune ha valutato la sua situazione e chiesto al Consorzio di Comuni Priula, di cui Treviso fa parte, e a Contarina Spa, che per conto del consorzio gestisce il sistema di raccolta dei rifiuti, di accogliere la richiesta di bidoni piccoli:


Nonostante ciò Contarina, rispondendo al cittadino in questione e non al dirigente comunale che ha fatto formale richiesta scritta, ha nuovamente rifiutato di consegnare i bidoni più piccoli:



La gravità della situazione sta nel fatto che Contarina gestisce la raccolta dei rifiuti per conto del Comune, e dunque dei Trevigiani. Tra l'altro è una società di un consorzio di comuni (Priula) tra cui quello di Treviso a cui il servizio è stato affidato senza alcuna gara pubblica.
Quindi è assurdo che Contarina ignori un'indicazione così esplicita da parte di un Dirigente del Comune a cui "indirettamente" appartiene.

E non voglio nemmeno ipotizzare che questa vicenda possa fare sorgere dubbi sulla legittimità della gestione perché getterebbe ombre sulla sussistenza del cosiddetto "controllo analogo" da parte del Comune di Treviso su Contarina Spa.

Ricordo che un Ente locale può affidare, senza alcuna gara, un servizio così importante solo mediante il cosiddetto in house providing cioè, per semplificare, solo a una società che agisce come fosse l'Ente locale direttamente a gestire il servizio.

La questione è certamente complessa.

Ma se un Dirigente di un comune non ha titolo a dare indicazione su come gestire il servizio sul territorio di quel comune, chi ha il controllo? Sicuramente non lo hanno i cittadini...
Siamo messi proprio bene!

venerdì 31 ottobre 2014

Raccolta differenziata a #Treviso: il merito di chi è?

Curioso che il Vice Sindaco di Treviso, a giudicare da questo articolo, si vanti di risultati che hanno ben poco a che fare con la gestione Contarina del servizio e con la "nuova" Amministrazione che guida la nostra città.

Ricordo, infatti, che la raccolta differenziata porta a porta di Contarina è entrata a regime nel mese di luglio 2014 e la distribuzione dei contenitori è iniziata solo a dicembre 2013 con gli incontri pubblici che si sono protratti per mesi.

Mentre i dati presentati a Roma sono riferiti all'anno 2013, come chiaramente indicato nel sito Ancitel e come chiunque può accertare leggendo il rapporto ufficiale.

Perciò possiamo con ragionevole certezza affermare che in Comune di Treviso, prima del sistema porta a porta, i cittadini erano in grado di assicurare percentuali di avvio a recupero pari al 64,32%.
Nella fascia di popolazione 50.000-100.000 abitanti hanno fatto meglio di noi solo Pordenone (PN), Rho (MI), Gallarate (VA) e Battipaglia (SA).
Perciò mi pare difficile che ci abbiano premiato per il primo posto.

Questo dimostra come sia necessaria una gestione indipendente, trasparente, equilibrata e validata dei dati che sfugga alla logica propagandistica e sensazionalistica e all'abilità di lasciare intendere qualcosa di diverso dal vero.

Perciò ritengo essenziale che i dati validati dal Servizio Osservatorio Rifiuti di ARPAV vengano messi a disposizione dei cittadini con un grado di dettaglio sufficiente a fare conoscere, per il Comune di Treviso, le quantità raccolte per frazione merceologica, gli impianti a cui queste frazioni sono avviate, se vi sono trattamenti intermedi, e con quale esito (percentuale effettiva) questi impianti a valle garantiscono l'effettivo recupero di materia o energia dai rifiuti che i cittadini di Treviso si impegnano a differenziare.

Impegno che, come abbiamo visto, ha garantito anche senza i bidoni in casa, di raggiungere percentuali di recupero d'eccellenza e che, siamo sicuri, non potranno che migliorare con il nuovo sistema.

P.S.

lunedì 25 agosto 2014

Porta a Porta dei #rifiuti: questioni (ancora) aperte a #Treviso

http://www.contarina.it/else/guida_rapida_servizi.pdf
Al di là dei risultati conseguiti dai cittadini di Treviso attraverso l'impegno nella differenziazione dei rifiuti domestici, restano da tempo aperte alcune questioni sulle quali latitano risposte adeguate.

Per quanto mi riguarda latitano da mesi le risposte alle domande che avevo sottoposto alla Commissione consiliare ambiente ancora a maggio scorso.

Ma come me, molti miei concittadini di Treviso non riescono ad avere le risposte che cercano, infatti l'elenco che avevo presentato era frutto della raccolta di informazioni da numerosi cittadini.

Siamo ancora in attesa che la "nuova" Amministrazione rappresenti realmente un interlocutore capace di ascoltare e di dare risposte con spirito di servizio e collaborazione.

Per tali risposte, se e quando ci saranno, si dovranno individuare le iniziative di divulgazione più efficaci.

giovedì 1 maggio 2014

Nessun nuovo impianto di gestione #rifiuti, né #discariche, nei comuni del Parco del #Sile

Fino alla realizzazione di uno studio sulla vulnerabilità delle aree del Parco, previsto entro fine dicembre 2015, in tutti i comuni che ricadono anche solo parzialmente nel territorio del Parco del Sile sono sospese le autorizzazioni relative a nuove discariche di qualunque categoria e a nuovi impianti di gestione rifiuti.
Per la Provincia di Treviso i Comuni del Parco sono:

  • Vedelago 
  • Istrana 
  • Morgano 
  • Quinto di Treviso 
  • Treviso 
  • Casier 
  • Silea 
  • Casale sul Sile 
  • Roncade


sabato 22 marzo 2014

Pubbliche scuse

Ospito qui il comunicato che il consigliere Giovanni Gajo ed io abbiamo inviato alla stampa dopo l'episodio di ieri pomeriggio durante il Convegno intitolato "Una sfida culturale verso rifiuti zero" organizzato dalla società Contarina Spa, che sta introducendo la raccolta di rifiuti con il sistema "porta a porta" anche qui a Treviso.