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venerdì 24 febbraio 2017

Qualità dell'aria di #Treviso, oggi

http://www.arpa.veneto.it/arpavinforma/bollettini/aria/rete_pm10_details.php?grafico=16
Ne abbiamo scritto prima, in merito alla situazione di ieri, e l'aggiornamento di oggi è il seguente: confermato il raggiungimento del terzo giorno di sforamento del doppio del limite giornaliero per il PM10.

Insomma siamo al livello di criticità 2.

Quello che potrebbe evitare l'adozione delle misure emergenziali dettate dalle linee guida regionali che, come scrivevamo, comprendono l'estensione ai giorni festivi e ai veicoli diesel Euro 3 delle restrizioni al traffico, è un'altra previsione delle linee guida.

Infatti, "nel caso in cui, all’acquisizione ufficiale del superamento che determina le situazioni di criticità “1” e “2”, l’A.R.P.A.V. segnali nell’informativa che sono previste delle condizioni meteo favorevoli alla dispersione degli inquinanti per i giorni successivi, l’adozione delle misure temporanee non viene attuata".
La previsione fino a stamattina (sul sito di Arpav) era questa (del 22/2/2017) poi aggiornata così (datata 24/2/2017). Mentre l'informativa in merito, sempre di Arpav, è qui (datata 23/2/2017), poi aggiornata oggi così.
Questo con ogni probabilità basterà a indurre la nostra Amministrazione a decidere che non è necessario intervenire urgentemente a tutela della salute dei trevigiani.
Come in passato non ci resta che pregare il cielo per stare meglio...

Resta il fatto che per 3 giorni consecutivi abbiamo respirato il doppio del limite giornaliero indicato dalla legge e che, al momento, c'è solo da sperare che oggi ci sia andata meglio e che l'aria sia solo scadente (come si prevede) e non pessima...vedremo dal bollettino di domani se il cielo oggi ce l'avrà mandata buona...



Qualità dell'aria di #Treviso, ieri

http://www.arpa.veneto.it/arpavinforma/bollettini/aria/
A gennaio scorso, in accordo con altri capigruppo in Consiglio comunale ho portato all'attenzione della Conferenza dei capigruppo la opportunità di dedicare una seduta del Consiglio comunale alla questione dell'inquinamento dell'aria.
In questo modo, spero, sarà la volta buona che ciascuno dei rappresentanti locali porterà le proprie considerazioni, valutazioni e proposte in merito.
Altrimenti continueremo a leggere solo sulla stampa di polemiche più o meno accese, dopo le periodiche e rituali ordinanze urgenti (che però si ripetono "urgentemente" da anni), ma non ci sarà la chiara assunzione responsabilità politica di ciascuno nella sede deputata al confronto democratico.

giovedì 11 febbraio 2016

I danni dell'aria #inquinata: se ne parla lunedì 22 febbraio alle ore 20.45 a Dosson di Casier (TV)

"I danni dell'aria inquinata, cosa c'entro io?"

lunedì 22 febbraio 2016

ore 20.45

presso la sala della comunità (a fianco della Chiesa Parrochiale)
in via Peschiere 2 a Dosson di Casier (TV)

interverranno:
  • dott. Giovanni Gallo (ULSS n. 9)
  • dott. Ennio Nascimben (ULSS n. 9)
  • dott.ssa Maria Rosa (ARPAV)

martedì 5 maggio 2015

Giovedì sera 7 maggio a #Treviso si parla di salute e inquinamento

Insieme al Comitato Aeroporto e ad altre associazioni proponiamo una serata in cui approfondire il tema dell'inquinamento ambientale e atmosferico con relatori dell'associazione Medici per l'Ambiente.

lunedì 27 ottobre 2014

A #Treviso esce un bando per promuovere l'impianto di alberi/arbusti in aree private. Le mie perplessità sull'iniziativa.

siepi di un'unica specie in un giardino privato
L'amministrazione comunale di Treviso ci ha raccontato che i fondi che annualmente venivano stanziati per gli Orti botanici di Treviso (circa 15.000 Euro) non erano più reperibili (si veda quanto scritto in merito in questo blog qui). A distanza di poco tempo, saltano fuori ben 40.000 Euro per promuovere l'impianto di alberi/arbusti in aree private con un provvedimento affrettato e che sembra avere, a nostro giudizio, scarso criterio. Il comune di Treviso ha, infatti, recentemente indetto un bando per finanziare interventi di messa a dimora di alberi e arbusti nei giardini privati allo scopo di ridurre e assorbire le emissioni di CO2 in città (“Bando di concorso per l’erogazione di contributi per promuovere la piantumazione di alberi e/o arbusti per siepi autoctoni in aree private” - per i documenti ufficiali si consulti la pagina web del comune di Treviso).
Ritengo che la lista sia fuorviante e che gli obiettivi perseguiti siano di dubbia efficacia. L'iniziativa si configura più come un finanziamento a pioggia piuttosto che un intervento mirato a ottenere gli obiettivi dichiarati.

Queste in sintesi le ragioni delle mie perplessità:
  1. mancano dei criteri ragionati di impianto e di scelta delle specie (seppur dichiarate autoctone). Sarebbe stato il caso di dare qualche indicazione sulla messa a dimora delle piante;
  2. alcune specie pur essendo nell’areale compatibile presentano dei problemi di impianto nel contesto ambientale di Treviso;
  3. dubbia è anche la selezione di alcune specie che presentano non pochi problemi di gestione. Il bosso (Buxus sempervirens), ad esempio, è a grande rischio di parassiti (piralide) che lo conducono a grave deperimento; 
  4. il bando non limita e non regola situazioni di dubbia efficacia. È possibile, infatti, richiedere il finanziamento anche qualora si volesse impiantare una singola specie (ad esempio una siepe composta solo da un tipo di arbusto);
  5. difficoltà sorgono anche quando si considera l’effettiva efficacia di un provvedimento volto ad abbassare la concentrazione di CO2 nell’aria. L'eventuale messa a dimora di qualche pianta in giardini privati non si configura minimamente come un'azione, per densità e capacità di fissazione, all'altezza di incidere in modo misurabile; 
  6. fasce tampone, siepi campestri, boschetti urbani hanno una efficacia sicuramente maggiore di un giardino privato per perseguire lo scopo del bando, la riduzione dell’anidride carbonica mediante “fissazione” nelle piante;
  7. il suolo libero non impermeabilizzato è di per sé già una risorsa importante per l'immagazzinamento del carbonio;
  8. dal punto di vista naturalistico, ammesso che si possa applicare tale concetto a giardini privati la cui estensione può essere minima, sarebbe stato possibile uno sforzo in più puntando a migliorare la naturalità e biodiversità urbane. Per esempio prevedendo che, nel caso di arbusti e siepi, il finanziamento fosse erogabile per piantumazioni miste con attenzione alla compatibilità e integrazione reciproche per evitare l'instaurarsi di meccanismi di competizione; 
  9. per quanto riguarda gli alberi, inoltre, sarebbe stato necessario avvisare delle possibili altezze che questi raggiungono (un tasso - Taxus baccata può arrivare a 25 metri e più di altezza come tanti altri alberi della lista). Non sono rari i casi in cui si piantano alberi quando sono ancora piccoli salvo poi pentirsene nel giro di qualche anno; 
  10. un'ulteriore opportuna cautela sarebbe quella di avvisare che nelle nostre zone il leccio (Quercus ilex) è mediamente sofferente e malaticcio se piantato laddove la falda sotterranea è molto vicina al piano di campagna, come pure la roverella (Quercus pubescens) o il castagno (Castanea sativa), quest'ultimo molto più pertinente alla mezza montagna.

Certamente tali indicazioni dovrebbero e potrebbero essere fornite dai vivaisti con i quali viene stipulata la convenzione ma rendere esplicita questa esigenza sarebbe stata una buona idea.

Utilizzare una lista di specie autoctone nel più ampio areale senza un minimo di attenzione al contesto di Treviso, come l'inserimento del castagno o del cerro (Quercus cerris) bene evidenzia e alla destinazione a verde privato, con tutti i problemi che ciascuno “privato” dovrebbe affrontare per specie con esigenze al limite dell’ambiente, non sembra una scelta oculata e ponderata.
Da segnalare, infine, che l'inserimento in tabella della specie oxycarpa del Frassino (a parte la dubbia collocazione tassonomica) ha fatto scorrere le righe della seconda colonna con il risultato che, dal Frassino in giù, i nomi comuni non corrispondono al nome scientifico.

Concludo dicendo che mi stupisce e mi lascia senza parole il fatto che per questa iniziativa raffazzonata siano stati trovati ben 40.000 Euro quando da poco si è deciso di non dare più il contributo di 15.000 Euro all'attività scientifica svolta negli orti botanici di Treviso con la scusa della mancanza di fondi, abbandonandoli a un destino incerto...

Sarà sicuramente mia cura suggerire all'amministrazione comunale di Treviso di tenere conto di quanto detto sopra... e chissà, magari, di rimediare!
(articolo scritto con l'aiuto di alcuni collaboratori)

venerdì 24 ottobre 2014

Qualità dell'aria: verità e menzogna

Torna a un anno di distanza l'ordinanza antismog del Comune di Treviso.
Come l'anno scorso anche questa volta la decisione è stata già presa: dalla Giunta e forse anche dalla maggioranza mentre la minoranza in Consiglio comunale l'apprende dai giornali.

L'innovazione, mi si dirà, è il sondaggio via web.
Penso sia superfluo evidenziarvi che la tipologia e il contenuto delle domande non era certo adatto a permettere una reale e consapevole partecipazione.

Si aggiunga, poi, che ben poche informazioni oggettive sono state fornite prima di coinvolgere i cittadini: anche se sarebbe meglio parlare di "alcuni" cittadini: chi ha avuto voglia, tempo e modo di rispondere via internet al questionario.

Si tratta cioè di un "sondaggio di opinione" svolto su un campione scarsamente rappresentativo: siamo ben lontani dalla vera partecipazione. Ma di questo ho già scritto.

Oggi volevo sottolineare un aspetto diverso, anche in vista dell'imminente incontro preliminare al forum dell'ambiente, al quale vi invito a partecipare mentre io, purtroppo, non riuscirò a essere presente a causa di impegni già presi.

martedì 13 maggio 2014

Audizione dell'agronomo F. Salvadori: l’uso di agrofarmaci in ambienti urbani. Comune #Treviso 14 Maggio 2014

Vi invitiamo alla seduta della Terza Commissione consiliare del Comune di Treviso fissata per mercoledì 14 maggio 2014, alle ore 17,30 presso la Sala Riunioni al piano terra della sede Gruppi consiliari a Ca' Sugana, per discutere  di un tema  molto interessante: l’uso di agrofarmaci in ambienti urbani. L'audizione del dott. Salvadori  (agronomo trevigiano specializzato in valutazioni e stime di immobili, pianificazione territoriale e consulenza ad enti pubblici e ad aziende agricole) ha lo scopo di individuare gli aspetti critici e le proposte di regolamentazione affinché anche a Treviso l’uso di queste sostanze all'interno della città sia disciplinato e ci siano delle indicazioni specifiche a cui fare riferimento.


venerdì 28 febbraio 2014

Nel Comune di Treviso l'ambiente non è importante....

Nel Consiglio comunale di mercoledì 26 febbraio 2014, la maggioranza che governa la nostra Treviso è riuscita in un'unica giornata ad affermare che non è né utile né necessario affrontare il tema dell'ambiente.

Nell'ordine si è così espressa tramite il voto:

lunedì 18 novembre 2013

Aperto il confronto tra Amministrazione e commercianti

Un breve avviso: ho revocato l'incontro che avevo proposto e poi convocato per stasera (lunedì 18 novembre).


Ho, infatti, visto con soddisfazione che l'Amministrazione ha cercato il confronto con i commercianti e, in particolare, con alcune loro associazioni quali Rivivere Treviso e Treviso SOS.
Già nel giorno in cui veniva raccontata dai quotidiani la decisa iniziativa dei commercianti, lo stesso Sindaco ha mostrato il suo interessamento alla questione e sabato c'è stato un incontro proprio tra Rivivere Treviso e l'Amministrazione.
Sarebbe presuntuoso pensare che l'azione da me proposta sia stata decisiva ma spero che possa avere dato un segnale e un'idea su come affrontare il tema con un approccio più flessibile e aperto al dialogo.