Visualizzazione post con etichetta partecipazione. Mostra tutti i post
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venerdì 2 settembre 2016
giovedì 14 aprile 2016
Referendum #trivelle del 17 aprile: confronto pubblico stasera ore 20.30 a Palazzo dei Trecento a #Treviso
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| La Tribuna, 14-04-2016 |
Treviso, Salone dei Trecento - piazza dei Signori
giovedì 14 aprile 2016
Referendum 17 aprile 2016 sulle trivellazioni in mare.
Le ragioni del sì e del no
ore 20.30 Arrivo dei partecipanti
ore 20.45 Saluti del Presidente del Consiglio comunale e presentazione dei Relatori
ore 21.00 Inizio relazioni
- le ragioni del sì - dott. geol. Gian Pietro Frare
- le ragioni del no - ing. Gian Mario Bozzo
In conclusione: dibattito con le domande del pubblico
lunedì 4 aprile 2016
ObiettivoTreviso a Varco Manzoni a #Treviso i sabato del mercato (2, 9 e 23 aprile)
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| varco Manzoni, Treviso |
- sabato 2 aprile dalle 9.30 alle 12.30
- sabato 9 aprile dalle 9.30 alle 12.30
- sabato 23 aprile dalle 9.30 alle 12.30
Vi aspettiamo!!!
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| Sabato 2 aprile la prima giornata! |
venerdì 1 aprile 2016
#noTrivellazioni: lo "scandalo" del Consiglio comunale di #Treviso
Tutti zitti! Del referendum "No Triv" del 17 aprile prossimo sulle trivellazioni in mare per l'estrazione di petrolio e gas in Consiglio comunale a Treviso non si può nemmeno discutere per il veto del capogruppo del PD.Uno scandalo che si neghi il fondamento della democrazia: il dibattito e il confronto nella sede più ampia e aperta come è il consiglio.
Evidentemente il PD con la questione estrazione, trivellazioni, petrolio è soggetto a trovarsi in situazioni scandalose...non solo con i Ministri del governo nazionale...
mercoledì 30 marzo 2016
si vota per il referendum #NoTriv il 17 aprile prossimo. Anche a #Treviso
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| www.comune.milano.it |
Ho chiesto che venga discusso nel consiglio comunale di Treviso di domani (31 marzo 2016) un mio ordine del giorno sottoscritto anche da Said Chaibi - Capogruppo di SEL in Consiglio - che vuole:
impegnare
esprimere
l'auspicio che il referendum raggiunga il quorum degli aventi diritto e che il quesito registri una risposta favorevole da parte dei cittadini.
Dalle prime reazioni raccolte, in special modo dalla maggioranza in Consiglio comunale, temo che la mia richiesta non vedrà molti sostenitori. Spero che almeno ci sia la possibilità di metterla in discussione considerando che questa Amministrazione ha addirittura varato un regolamento sugli strumenti di partecipazione popolare...
lunedì 5 ottobre 2015
Piano degli Interventi di #Treviso, OT sarà presente agli incontri pubblici
Incontri pubblici di illustrazione del percorso che porterà alla variante al Piano degli Interventi (PI) del Comune di Treviso.
Anche Obiettivo Treviso (OT) sarà presente ad alcuni di questi incontri insieme agli altri cittadini di Treviso:
- martedì 6 ottobre (ore 20.45, auditorium scuola Stefanini): dedicato al centro storico;
- mercoledì 7 ottobre (ore 20.45, Sala ex circoscrizione B Est - via Coghetto e via Da Milano) dedicato a Fiera, Selvana, Santa Maria del Rovere;
- martedì 13 ottobre (ore 20,45, gruppo anziani Gat di via Calabria): quartieri Monigo, San Liberale, San Paolo, Santa Bona e San Pelajo;
- giovedì 14 ottobre (ore 18.30 a Villa Letizia, ex casa del custode in via Tandura): quartieri di San Giuseppe, Sant'Angelo e Canizzano;
- mercoledì 21 ottobre (ore 20.45, biblioteca S.Antonino vicino alle Carrer): quartieri San Lazzaro, San Zeno e Sant'Antonino.
mercoledì 30 settembre 2015
#eCollabor@zione: l'impegno quotidiano di Obiettivo Treviso
Oggi in Consiglio comunale si parlerà dell'aggiornamento delle linee di mandato di questa Amministrazione.
Finalmente leggeremo in un documento dell'Amministrazione quanto propongo da quasi un anno (dall'ottobre 2014) e cioè che un "regolamento per la collaborazione" tra cittadini e istituzioni "risulta strategico".
Obiettivo Treviso lo pensa, dice e mette in pratica da tempo perché siamo convinti che la collaborazione debba essere e sia il riferimento della nostra azione politica.
Abbiamo, perciò, costruito la parola chiave che vedete qui accanto: collaborazione ecologica, cioè collaborazione estesa all'intero spazio della comunità in cui viviamo.
Noi ci crediamo e speriamo che altri superino l'utilizzo di facili slogan e ne facciano prassi e azione concreta.
Siamo pronti a collaborare con chi condivide questo obiettivo e a collaborare nelle specifiche iniziative che mettono in pratica questo modo di affrontare le questioni per migliorare la qualità della vita di noi cittadini.
Finalmente leggeremo in un documento dell'Amministrazione quanto propongo da quasi un anno (dall'ottobre 2014) e cioè che un "regolamento per la collaborazione" tra cittadini e istituzioni "risulta strategico".
Obiettivo Treviso lo pensa, dice e mette in pratica da tempo perché siamo convinti che la collaborazione debba essere e sia il riferimento della nostra azione politica.
Abbiamo, perciò, costruito la parola chiave che vedete qui accanto: collaborazione ecologica, cioè collaborazione estesa all'intero spazio della comunità in cui viviamo.
Noi ci crediamo e speriamo che altri superino l'utilizzo di facili slogan e ne facciano prassi e azione concreta.
Siamo pronti a collaborare con chi condivide questo obiettivo e a collaborare nelle specifiche iniziative che mettono in pratica questo modo di affrontare le questioni per migliorare la qualità della vita di noi cittadini.
lunedì 28 settembre 2015
Commissione aperta al pubblico sul IV lotto della tangenziale di #Treviso: approfittiamone!
Solo dopo averne letto sui giornali finalmente arriva la convocazione ufficiale, anche se non ancora apparsa sul sito internet del Comune di Treviso.
Venerdì 2 ottobre prossimo, alle ore 17, nella sala Verde della sede di Piazza Rinaldi del Comune si terrà la commissione consiliare in cui vedremo, si suppone, la quarta versione del tracciato del famigerato IV lotto della tangenziale.
Sarebbe utile che fossero invitati anche i consiglieri comunali di Paese visto che tra Paese e Treviso è stata siglata un'intesa sul tema...
Seduta pubblica!
Seduta pubblica!
Approfittiamone per saperne di più!
lunedì 22 giugno 2015
Interrogazione urgente al Comune di #Treviso sulle condizioni della ex caserma Piave
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| spiazzo interno alla ex Caserma Piave, 19-06-2015 |
La caserma è di fatto occupata e oggetto di una convenzione tra Comune di Treviso e Università per quella che chiamano "progettazione partecipata".
Dopo la visita alla ex caserma di venerdì sera scorsa a cui hanno partecipato consiglieri comunali, associazioni, assessori comunali, ..., io e il dott. Giovanni Gajo, capogruppo della lista Prima Treviso, abbiamo inviato un'interrogazione urgente in merito allo stato igienico sanitario e ambientale della ex caserma rivolta all'Amministrazione e al Sindaco di Treviso.
Dopo la visita alla ex caserma di venerdì sera scorsa a cui hanno partecipato consiglieri comunali, associazioni, assessori comunali, ..., io e il dott. Giovanni Gajo, capogruppo della lista Prima Treviso, abbiamo inviato un'interrogazione urgente in merito allo stato igienico sanitario e ambientale della ex caserma rivolta all'Amministrazione e al Sindaco di Treviso.
La ex Caserma è , infatti, attualmente accessibile e frequentata da cittadini, compresi bambini.
Durante il sopralluogo si sono sentite utilizzare più volte le parole "discarica abusiva" ed è stata menzionata la presenza di materiale contenente amianto.
Perciò, considerato che la nozione di discarica abusiva implica precisi oneri e responsabilità, in taluni casi anche di ordine penale, e che larga parte della ex caserma è di proprietà e in piena disponibilità del Comune abbiamo chiesto che ci venisse chiarito se e quali porzioni del sito in oggetto siano qualificabili come discarica abusiva.
In particolare al Sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale con compiti di tutela della salute pubblica, abbiamo chiesto se siano presenti e in quale stato di conservazione materiali contenenti amianto, e quali condizioni di sicurezza e sorveglianza siano garantite all'interno del sito, considerato che attualmente l'area è frequentata liberamente da cittadini, inclusi bambini.
martedì 28 aprile 2015
Per la #partecipazione dei cittadini serve il Regolamento!
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| Tribuna, 27-04-2015 |
O forse queste fonti non si preoccupano del fatto che quanto indicato non abbia corrispondenza con gli atti ufficiali.
All'ordine del giorno della commissione di stasera, infatti, c'è solo la: "Modifica dello Statuto Comunale: inserimento istituto delle proposte di iniziativa popolare", ma nulla ci è stato fornito di quello che potrà rendere reale la possibilità per i cittadini di presentare proposte di deliberazione cioè il regolamento attuativo!
In realtà una prima bozza di regolamento era circolata a novembre scorso in Commissione, tra l'altro con contenuti un po' diversi da quelli indicati nell'articolo di stampa, ma poi non si è saputo più nulla...
Perciò ho già avanzato la proposta che il Consiglio comunale si impegni esplicitamente indicando delle scadenze entro le quali definire questo regolamento attuativo sulle proposte di deliberazione di iniziativa popolare.
Proporrò, inoltre, che vengano individuati termini precisi anche per definire il regolamento degli altri "istituti di partecipazione" che lo Statuto comunale (al capo I e II) già prevede e che restano ancora, senza regolamento, lettera morta.
Un'ultima annotazione: pensare che i cittadini riescano a presentare proposte di deliberazione che non siano di mero indirizzo e che superino il vaglio dei pareri degli Uffici comunali, con tutte le norme e le leggi che devono essere rispettati, è, a mio giudizio, una pia illusione.
Anche i consiglieri di minoranza hanno grosse difficoltà a vedere approvate proposte articolate tanto che è molto più efficace proporre linee di indirizzo che poi la macchina amministrativa comunale tradurrà in provvedimenti specifici.
Affinché i cittadini possano contare su un supporto "tecnico" adeguato per proporre deliberazioni, magari degli Uffici comunali stessi, è ancora più decisivo definire bene i contenuti del Regolamento che, per ora, non c'è...
domenica 15 marzo 2015
Un'altra difesa è possibile. Prorogata la raccolta firme nazionale anche a #Treviso
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| www.radicifelici.it |
presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del Comune di Treviso in Via Municipio 16 negli orari di apertura:
da lunedì a venerdì, ore 9.00-12.00
da lunedì a venerdì, ore 9.00-12.00
mercoledì pomeriggio, ore 15.00-17.00
domenica 22 febbraio 2015
#Museo di Santa Caterina di #Treviso: il segreto di Pulcinella
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| Tribuna, 14-02-2015 |
Riparto dalla commissione consiliare congiunta con annessa visita guidata al Museo di venerdì 13 febbraio scorso.
Abbiamo avuto, così, la possibilità di provare il "brivido" dei tecnici della Soprintendenza a cui è stata illustrata la "variante" migliorativa del progetto del 19 dicembre 2014 a voce e a gesti.
Come già detto in altre sedi: capisco che l'Italia è un posto originale ma mi mancava di sentire parlare di progetti, pareri e approvazioni forniti "a voce" senza neppure uno straccio di verbale.
Con tanti avvocati in giro mi pare strano che si dimentichi l'antico motto "verba volant scripta manent"...
Come già detto in altre sedi: capisco che l'Italia è un posto originale ma mi mancava di sentire parlare di progetti, pareri e approvazioni forniti "a voce" senza neppure uno straccio di verbale.
Con tanti avvocati in giro mi pare strano che si dimentichi l'antico motto "verba volant scripta manent"...
Per intanto dell'avallo "ufficioso" di cui si scrive nell'articolo qui proposto, a più di una settimana di distanza nulla si sa...
Vale la pena evidenziare altri elementi.
Durante la commissione il Dirigente dei lavori pubblici del Comune di Treviso ha affermato che c'è un unico progetto, almeno per ora, quello definitivo-esecutivo della famigerata Delibera di Giunta del 19/12/2014 i cui lavori, per affermazione del medesimo Dirigente, sono già stati "appaltati".
Piccola imprecisione, invece, è quella relativa ai pareri delle Soprintendenze.
Vale la pena evidenziare altri elementi.
Durante la commissione il Dirigente dei lavori pubblici del Comune di Treviso ha affermato che c'è un unico progetto, almeno per ora, quello definitivo-esecutivo della famigerata Delibera di Giunta del 19/12/2014 i cui lavori, per affermazione del medesimo Dirigente, sono già stati "appaltati".
Piccola imprecisione, invece, è quella relativa ai pareri delle Soprintendenze.
Infatti quel progetto (quello di dicembre 2014) è stato approvato dalla Giunta comunale senza alcun preventivo parere della Soprintendenza, tanto che il solo parere che è stato acquisito, almeno da quanto risulta dalle richieste di accesso agli atti fatte da alcuni consiglieri comunali, è giunto a metà gennaio 2015 e ha sconfessato la previsione di chiudere il chiostro piccolo con vetrate.
Senza i pareri, dunque, è stato mandato il progetto in Regione con la richiesta di finanziamento per poter spendere i soldi dei contribuenti veneti, e non solo trevigiani.
Della variante descritta come qualcosa che ha convinto la Soprintendenza, come scritto, non sappiamo più nulla: nessuna formalizzazione, né del progetto né dei relativi pareri...
Mentre sappiamo bene che lo smantellamento dell'attuale aula didattica, che finirà nella sala ipogea del Museo, è stato già iniziato dal personale interno del Museo.
Ma l'aspetto più rilevante, e il motivo del titolo di questo mio intervento, è che, al di là di tutte le favole dell'orso, più e meno tutti sanno come andrà a finire la vicenda: il segreto di Pulcinella!
Il resoconto di quanto accaduto a Vicenza e Verona apparso su Quaderni Vicentini, diffuso dal Comitato Santa Caterina Bene Comune, mi sembra inequivocabile.
Senza i pareri, dunque, è stato mandato il progetto in Regione con la richiesta di finanziamento per poter spendere i soldi dei contribuenti veneti, e non solo trevigiani.
Della variante descritta come qualcosa che ha convinto la Soprintendenza, come scritto, non sappiamo più nulla: nessuna formalizzazione, né del progetto né dei relativi pareri...
Mentre sappiamo bene che lo smantellamento dell'attuale aula didattica, che finirà nella sala ipogea del Museo, è stato già iniziato dal personale interno del Museo.
Ma l'aspetto più rilevante, e il motivo del titolo di questo mio intervento, è che, al di là di tutte le favole dell'orso, più e meno tutti sanno come andrà a finire la vicenda: il segreto di Pulcinella!
Il resoconto di quanto accaduto a Vicenza e Verona apparso su Quaderni Vicentini, diffuso dal Comitato Santa Caterina Bene Comune, mi sembra inequivocabile.
La descrizione dei lavori ricalca quanto è stato deliberato e vi abbiamo descritto per Santa Caterina compresi bookshop, guardaroba, sistemi di sicurezza,...
L'operazione "Grandi mostre" porterà spese pubbliche (ingenti) e guadagni privati (certi).
Il vantaggio per Treviso è tutto fondato sulla fiducia, come affermato da qualche consigliere di maggioranza, sulla speranza, che forse anima qualcuno, o, a mio giudizio, sull'illusione.
Il problema è che alla Giunta manca il coraggio di confrontarsi sui numeri e a carte scoperte, prima di vincolare il Comune, che la Giunta amministra ma non possiede, e di spendere i soldi dei cittadini.
Non è un caso, infatti, se il Presidente della Commissione bilancio ha candidamente affermato che la convenzione tra Comune e il grande allestitore di mostre (e qui davvero è irrilevante si chiami Goldin, Pinco, Pallo o Topolino) sarà resa nota solo dopo essere stata sottoscritta... Alla faccia della trasparenza e della partecipazione.
Forse solo allora anche i più scettici riusciranno a fare il confronto tra la situazione di Treviso e quelle di Vicenza o Verona per scoprire che faremo, abbiamo fatto, esattamente la stessa fine...
Tanto vi risulta che al Sindaco di Vicenza o di Verona qualcuno abbia chiesto conto?
Quindi il Sindaco di Treviso ha tutto da guadagnare dall'operazione, chi rischia, e molto, di rimetterci sono i cittadini trevigiani e le casse comunali...
domenica 8 febbraio 2015
Museo di Santa Caterina: nessun progetto culturale nelle scelte del Comune di #Treviso
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| La Tribuna, 07-02-2015 |
Per completezza di informazione, all'assemblea pubblica di venerdì sera organizzata dal Comitato Santa Caterina Bene Comune, è parso di intendere che il trasloco delle opere, previsto dal 10 febbraio, non sarà immediato...
Non è chiaro, almeno a me, se il rinvio sia motivato dal fatto che non sono ancora arrivati i permessi necessari o dal fatto che qualcuno, spinto dalle condivisibili richieste dei cittadini, si è reso conto che presentare il progetto, a consiglieri comunali e ai trevigiani, prima di attuarlo rappresenta il minimo della decenza...
venerdì 6 febbraio 2015
#Treviso: giù le mani da Santa Caterina!
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| Il Bevitore - www.marcadoc.com/ |
Da settimana prossima inizia lo spoglio delle sale del Museo di Santa Caterina con il trasferimento delle opere!
Con buona pace di chi non è d'accordo...
Il tutto, si legge nell'articolo del Gazzettino di oggi, perché con il Museo di Santa Caterina non si guadagna abbastanza e servono le grandi mostre di Goldin...
Mi chiedo, allora:
- chi tirerà fuori 1 milione e 200 mila Euro, al di là di un po' di elemosina dei privati che sarà giusto di alcune centinaia di migliaia di euro, a credere alle lettere di intenti che quasi nessuno ha visto a parte il Sindaco....?
- quanto guadagnerà il Comune dalle mostre di Goldin che con la sua Linea d'Ombra incasserà interamente il prezzo del biglietto?
- quanti visitatori delle mostre di Goldin pagheranno un altro biglietto per la visita a quel poco del Museo di Santa Caterina che non sarà sacrificato per fare spazio alle grandi mostre?Anzi, da che si sente, sarà garantito e "compreso nel prezzo" pagato a Linea d'Ombra, l'accesso alle stanze, quelle poche, rimaste del Museo.
- voi pensate che Linea d'Ombra pagherà al Comune bollette e affitto per le sale? Il collettivo ZTL è stato duramente criticato per le bollette della luce della caserma Piave... In questo caso nessuno si scandalizza?
- chi paga il trasferimento delle opere oggi ospitate a Santa Caterina per fare largo a Goldin? Trasferimento che costa 20.000 euro alle nostre tasche e che avverrà in tutta fretta dalla prossima settimana!
- in che condizioni sono le sale del Bailo dove finiranno le opere dalla prossima settimana se non sono ancora finiti i lavori? Chi pagherà se ci saranno danni alle opere immagazzinate in sale non collaudate? Le opere dovranno essere poi spostate ancora e con quali costi?
- il prezzo che i visitatori del Museo dovranno pagare per usare il nuovo guardaroba (che priverà la città della sala conferenze intitolata a Clara Rosso Coletti) per le mostra di Goldin, anche se volessero solo vedere le opere (quelle poche) del Museo, verrà "scalato" dal prezzo del biglietto di ingresso al Museo, cioè dall'unico introito del Comune?
- il problema della scarsa remuneratività dell'attuale Museo è legato alla quantità dei visitatori o a un prezzo di ingresso di pochi euro rispetto alle decine di euro che costa vedere una mostra di Goldin? Anche solo le opere di Arturo Martini o di Giovanni Barbisan che sono in questi giorni esposte al Museo di Santa Caterina, se opportunamente "valorizzate" con una campagna di informazione pubblicitaria, non potrebbero richiamare molti più visitatori disposti a pagare per vedere tali opere d'arte?
- perché questa assurda fretta e l'assenza di qualsiasi riflessione o ascolto? Perché i lavori, nonostante tutto, devono iniziare senza nemmeno avere un progetto esecutivo e tutti i pareri degli enti al riguardo? Davvero il timore è di perdere i finanziamenti? O c'è qualcosa che la Giunta rischia di perdere se non procede a testa bassa con ciò che ha deciso senza alcun confronto o dibattito?
Un'unica risposta è possibile: "giù le mani da Santa Caterina!"
...con buona pace delle chiacchiere e della propaganda pre e post elettorale.
mercoledì 4 febbraio 2015
Intervento nel Consiglio comunale di #Treviso sulla #occupazione della caserma Piave
Nello scorso Consiglio comunale straordinario del 28 gennaio si è affrontata anche la questione dell'occupazione della Caserma Piave da parte del collettivo Ztl.
Questo il contenuto della mia comunicazione che ho chiesto di fare, non potendo essere presente di persona.
"Ringrazio il Presidente del Consiglio e i colleghi capigruppo per avermi accordato la possibilità, con modalità irrituali, di intervenire per iscritto al Consiglio comunale odierno essendo impossibilitato a partecipare di persona a causa di altri impegni.
Non voglio, quindi, abusare della pazienza e disponibilità dei colleghi perciò mi limiterò solo a qualche considerazione sulla vicenda della Caserma Piave.
Confesso che la prassi ormai consolidata di questa "nuova" Amministrazione di affrontare le questioni più delicate a mezzo stampa, eludendo le sedi democratiche deputate, mi lascia assai perplesso.
Dopo i mesi trascorsi dall'occupazione della Caserma Piave, abbiamo appreso solo dai giornali, e prima che nelle sedi istituzionali, le decisioni assunte dalla Giunta per affrontare il tema.
A onore del vero la curiosa coincidenza dell'annuncio della soluzione trovata con la fissazione della data del Consiglio straordinario di oggi (ndr. 28 gennaio) e la altrettanto curiosa coincidenza dell'annuncio della uscita dalla caserma del collettivo ZTL pubblicata sui quotidiani di oggi dimostrano quanto il confronto nel merito in Consiglio comunale sia "temuto".
Questo il contenuto della mia comunicazione che ho chiesto di fare, non potendo essere presente di persona.
"Ringrazio il Presidente del Consiglio e i colleghi capigruppo per avermi accordato la possibilità, con modalità irrituali, di intervenire per iscritto al Consiglio comunale odierno essendo impossibilitato a partecipare di persona a causa di altri impegni.
Non voglio, quindi, abusare della pazienza e disponibilità dei colleghi perciò mi limiterò solo a qualche considerazione sulla vicenda della Caserma Piave.
Confesso che la prassi ormai consolidata di questa "nuova" Amministrazione di affrontare le questioni più delicate a mezzo stampa, eludendo le sedi democratiche deputate, mi lascia assai perplesso.
Dopo i mesi trascorsi dall'occupazione della Caserma Piave, abbiamo appreso solo dai giornali, e prima che nelle sedi istituzionali, le decisioni assunte dalla Giunta per affrontare il tema.
A onore del vero la curiosa coincidenza dell'annuncio della soluzione trovata con la fissazione della data del Consiglio straordinario di oggi (ndr. 28 gennaio) e la altrettanto curiosa coincidenza dell'annuncio della uscita dalla caserma del collettivo ZTL pubblicata sui quotidiani di oggi dimostrano quanto il confronto nel merito in Consiglio comunale sia "temuto".
Ma dimostra anche come l'azione della minoranza, che ha ottenuto la convocazione del Consiglio comunale straordinario odierno, abbia "costretto" più di qualcuno a uscire dall'equivoco dell'occupazione alternativamente tollerata, condannata o avallata, a seconda dei giorni e dell'esponente dell'Amministrazione che rilasciava dichiarazioni al riguardo.
Come riportato nella lettera al Prefetto che ho sottoscritto già a novembre scorso l'occupazione della Caserma Piave può e deve rappresentare un'occasione per la città di Treviso e per la sua Amministrazione di ripensare l'utilizzo di spazi pubblici insieme ai cittadini.
Già a fine ottobre, infatti, proposi ai Presidenti di II e V commissione consiliare di valutare l'opportunità di ispirarsi al "Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministratori per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani" del Comune di Bologna per dotarsi di strumenti per affrontare e risolvere il tema del recupero e della riqualificazione dei grandi spazi vuoti di Treviso con un approccio realmente partecipativo e collaborativo.
Gli annunci forniti alla stampa dalla Giunta in questa settimana sembrano orientarsi a un simile obiettivo ma abbiamo già visto come l'apertura di "bandi" per la concessione degli spazi comunali possa rivelarsi una grande delusione, semplicemente perché sono previsti oneri economico-finanziari insostenibili per molte realtà civiche associative o spontanee.
Devono, perciò, essere costruiti percorsi condivisi e accessibili senza disperdere quanto già realizzato, senza escludere dalla tanto sbandierata "partecipazione" quei rappresentanti democraticamente eletti che sono stati votati dai cittadini trevigiani e senza escludere i contributi che potranno arrivare dai soggetti più diversi.
Di questo percorso dovrà essere, a mio giudizio, dato conto in modo periodico nelle adeguate sedi istituzionali aperte al pubblico.
E, infine, auspico che questo percorso sia costruito insieme e che non ci capiti, ancora una volta, di poterne solo leggere gli esiti sulla stampa.
Grazie"
Come riportato nella lettera al Prefetto che ho sottoscritto già a novembre scorso l'occupazione della Caserma Piave può e deve rappresentare un'occasione per la città di Treviso e per la sua Amministrazione di ripensare l'utilizzo di spazi pubblici insieme ai cittadini.
Già a fine ottobre, infatti, proposi ai Presidenti di II e V commissione consiliare di valutare l'opportunità di ispirarsi al "Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministratori per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani" del Comune di Bologna per dotarsi di strumenti per affrontare e risolvere il tema del recupero e della riqualificazione dei grandi spazi vuoti di Treviso con un approccio realmente partecipativo e collaborativo.
Gli annunci forniti alla stampa dalla Giunta in questa settimana sembrano orientarsi a un simile obiettivo ma abbiamo già visto come l'apertura di "bandi" per la concessione degli spazi comunali possa rivelarsi una grande delusione, semplicemente perché sono previsti oneri economico-finanziari insostenibili per molte realtà civiche associative o spontanee.
Devono, perciò, essere costruiti percorsi condivisi e accessibili senza disperdere quanto già realizzato, senza escludere dalla tanto sbandierata "partecipazione" quei rappresentanti democraticamente eletti che sono stati votati dai cittadini trevigiani e senza escludere i contributi che potranno arrivare dai soggetti più diversi.
Di questo percorso dovrà essere, a mio giudizio, dato conto in modo periodico nelle adeguate sedi istituzionali aperte al pubblico.
E, infine, auspico che questo percorso sia costruito insieme e che non ci capiti, ancora una volta, di poterne solo leggere gli esiti sulla stampa.
Grazie"
mercoledì 26 novembre 2014
Cittadella della Salute di #Treviso: ma che bella idea! Soprattutto originale...
| La Tribuna 26-11-2014 |
Bisognerebbe riconoscere che l'idea non è per nulla originale considerato che era tra le osservazioni pervenute dai cittadini a metà ottobre e parte della mia personale proposta in merito (guardate in fondo a questo post o all'inizio di questo post, dove si parla di Collegio di Vigilanza).
In particolare avevo suggerito che la relazione periodica delle attività di "vigilanza" avvenisse in seduta pubblica al Consiglio comunale.
A proposito: nell'organismo sarebbe molto meglio inserire persone di indicazione delle istituzioni collegiali degli Enti. Cioè quelle istituzioni che rappresentano l'intera comunità, tutti i cittadini, e non solo la parte che ha vinto un'elezione.
In ogni caso viene da pensare che qualcuno abbia finalmente trovato il tempo di leggere le osservazioni all'accordo di programma sulla Cittadella e ritenute non pertinenti dall'azienda ULSS n. 9 e dal Comune di Treviso.
Probabilmente sarebbe stata gradita l'onestà intellettuale di non attribuirsi il merito esclusivo dell'idea con mesi di ritardo rispetto alle proposte di altri, ma l'importante è il risultato.
Perciò non ci resta che sperare che il Sindaco di Treviso ascolti una lista che fa parte della sua maggioranza dopo avere ignorato cittadini e consiglieri di minoranza (e pure qualche singolo consigliere di maggioranza)... Di sicuro non possiamo augurarci che il controllo sia affidato a soggetti espressi dall'intera città: saranno le solite persone "di fiducia".
Ma forse, con qualche mese di ritardo, potremo almeno chiedere, come consiglieri comunali della nostra città di Treviso, l'accesso agli atti relativi ai controlli...
p.s. ma dov'erano i rappresentanti della lista indicata nell'articolo durante il Consiglio comunale del 10 ottobre scorso? Come hanno votato? Lascio a voi la "difficile" risposta...
p.s.2 chissà che altre osservazioni alla Cittadella ispirino ulteriori "idee" originali...
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venerdì 21 novembre 2014
IV lotto della tangenziale di #Treviso: perché tanta reticenza?
Si lavora come una talpa che scava al buio... dato che pare manchi l'interesse di fare luce sul IV lotto della tangenziale di Treviso...
Solo l'altro giorno sono riuscito ad avere la documentazione relativa al tracciato "nuovo", quello che il Sindaco di Treviso ha presentato in Regione e a Paese ma non ai cittadini di Treviso e men che meno ai consiglieri comunali.
Ho dovuto presentare una formale richiesta di accesso agli atti ai sensi del regolamento comunale perché non era stato sufficiente, a fine ottobre, chiedere copia del tracciato in sede di Conferenza dei capigruppo.
In quell'occasione era stato il capogruppo Sandro Zampese a farsi interprete di tutti i capigruppo di minoranza.
Richiesta nuovamente avanzata in successive sedute della Commissione consiliare territorio e caduta sempre nel vuoto.
Perciò solo a quasi due mesi di distanza mi hanno fornito i documenti e io li ho messi a disposizione degli altri consiglieri.
Mi sfuggono le ragioni di tanta riservatezza da parte della "nuova" amministrazione di Treviso.
Mi sfuggono le motivazioni per cui l'Amministrazione, se è così convinta della bontà della propria proposta, non la presenti e non la condivida con i cittadini di Treviso che potrebbero supportarla nella richiesta per la modifica del tracciato progettato e per la conferma del finanziamento da parte della Regione.
Trasparenza e partecipazione, infatti, non devono essere solo viste con terrore dagli amministratori di Treviso ma sono occasioni per un'Amministrazione di essere più solida e convincente!
p.s. A proposito: il "nuovo" tracciato è sostanzialmente quello previsto dal PRG dalla Castellana fino a via Casanova, vicino al cimitero di Monigo, e poi è quello del tracciato di Veneto Strade, cioè del progetto preliminare del 2010, fino al Lando.
Solo l'altro giorno sono riuscito ad avere la documentazione relativa al tracciato "nuovo", quello che il Sindaco di Treviso ha presentato in Regione e a Paese ma non ai cittadini di Treviso e men che meno ai consiglieri comunali.
Ho dovuto presentare una formale richiesta di accesso agli atti ai sensi del regolamento comunale perché non era stato sufficiente, a fine ottobre, chiedere copia del tracciato in sede di Conferenza dei capigruppo.
In quell'occasione era stato il capogruppo Sandro Zampese a farsi interprete di tutti i capigruppo di minoranza.
Richiesta nuovamente avanzata in successive sedute della Commissione consiliare territorio e caduta sempre nel vuoto.
Perciò solo a quasi due mesi di distanza mi hanno fornito i documenti e io li ho messi a disposizione degli altri consiglieri.
Mi sfuggono le ragioni di tanta riservatezza da parte della "nuova" amministrazione di Treviso.
Mi sfuggono le motivazioni per cui l'Amministrazione, se è così convinta della bontà della propria proposta, non la presenti e non la condivida con i cittadini di Treviso che potrebbero supportarla nella richiesta per la modifica del tracciato progettato e per la conferma del finanziamento da parte della Regione.
Trasparenza e partecipazione, infatti, non devono essere solo viste con terrore dagli amministratori di Treviso ma sono occasioni per un'Amministrazione di essere più solida e convincente!
p.s. A proposito: il "nuovo" tracciato è sostanzialmente quello previsto dal PRG dalla Castellana fino a via Casanova, vicino al cimitero di Monigo, e poi è quello del tracciato di Veneto Strade, cioè del progetto preliminare del 2010, fino al Lando.
mercoledì 5 novembre 2014
Stati generali della città di #Treviso: era ora! Ma come saranno?
In campagna elettorale, tra aprile e maggio 2013, alla domanda: "qual è la prima cosa che farebbe da Sindaco" risposi in più occasioni "gli Stati Generali della città di Treviso".
Era ora!
Leggo di tavoli tematici già avviati. Essendo anche cittadino di Treviso, oltre che consigliere di minoranza, mi chiedo chi sia stato coinvolto in questi tavoli: qualche volontario politico forse?
Della nostra proposta in merito e di come intendiamo debbano svolgersi queste occasioni ho già scritto.
Speriamo che dopo la profonda delusione sull'operazione della "finta" pedonalizzazione, il futuro ci riservi qualche sorpresa positiva dalla "nuova" Amministrazione di Treviso...
venerdì 24 ottobre 2014
Qualità dell'aria: verità e menzogna
Torna a un anno di distanza l'ordinanza antismog del Comune di Treviso.
Come l'anno scorso anche questa volta la decisione è stata già presa: dalla Giunta e forse anche dalla maggioranza mentre la minoranza in Consiglio comunale l'apprende dai giornali.
L'innovazione, mi si dirà, è il sondaggio via web.
Penso sia superfluo evidenziarvi che la tipologia e il contenuto delle domande non era certo adatto a permettere una reale e consapevole partecipazione.
Si aggiunga, poi, che ben poche informazioni oggettive sono state fornite prima di coinvolgere i cittadini: anche se sarebbe meglio parlare di "alcuni" cittadini: chi ha avuto voglia, tempo e modo di rispondere via internet al questionario.
Si tratta cioè di un "sondaggio di opinione" svolto su un campione scarsamente rappresentativo: siamo ben lontani dalla vera partecipazione. Ma di questo ho già scritto.
Oggi volevo sottolineare un aspetto diverso, anche in vista dell'imminente incontro preliminare al forum dell'ambiente, al quale vi invito a partecipare mentre io, purtroppo, non riuscirò a essere presente a causa di impegni già presi.
Come l'anno scorso anche questa volta la decisione è stata già presa: dalla Giunta e forse anche dalla maggioranza mentre la minoranza in Consiglio comunale l'apprende dai giornali.
L'innovazione, mi si dirà, è il sondaggio via web.
Penso sia superfluo evidenziarvi che la tipologia e il contenuto delle domande non era certo adatto a permettere una reale e consapevole partecipazione.
Si aggiunga, poi, che ben poche informazioni oggettive sono state fornite prima di coinvolgere i cittadini: anche se sarebbe meglio parlare di "alcuni" cittadini: chi ha avuto voglia, tempo e modo di rispondere via internet al questionario.
Si tratta cioè di un "sondaggio di opinione" svolto su un campione scarsamente rappresentativo: siamo ben lontani dalla vera partecipazione. Ma di questo ho già scritto.
Oggi volevo sottolineare un aspetto diverso, anche in vista dell'imminente incontro preliminare al forum dell'ambiente, al quale vi invito a partecipare mentre io, purtroppo, non riuscirò a essere presente a causa di impegni già presi.
martedì 14 ottobre 2014
Altri nostri successi nel Consiglio comunale di #Treviso
Poiché non è sempre tutto negativo, oggi vi do conto di alcuni recenti nostri successi in Consiglio comunale e, precisamente, nella seduta del 30 settembre 2014.
Con il sostegno di tutti i capigruppo di maggioranza e minoranza, infatti, ho presentato 3 mozioni, preparate insieme a chi mi sta aiutando nella mia attività da consigliere, che sono state approvate dal Consiglio comunale quasi all'unanimità.
Più precisamente le mozioni impegnano il Comune a:
Con la terza mozione, in particolare, abbiamo dato inizio a un processo che potrebbe offrire ai cittadini di Treviso un efficace strumento per informarsi di quanto accade nell'amministrazione e, in particolare, dell'attività svolta dai rappresentanti eletti e per confrontarsi e collaborare direttamente con gli amministratori.
Abbiamo così tenuto fede al nostro impegno di proporre a Treviso una piattaforma simile a quella che hanno a disposizione i cittadini di Udine con il sistema OpenMunicipio.
Con il sostegno di tutti i capigruppo di maggioranza e minoranza, infatti, ho presentato 3 mozioni, preparate insieme a chi mi sta aiutando nella mia attività da consigliere, che sono state approvate dal Consiglio comunale quasi all'unanimità.
Più precisamente le mozioni impegnano il Comune a:
- estendere il servizio wifi del Comune di Treviso sia come copertura geografica che come tempo di connessione;
- trasmettere in diretta streaming le sedute del Consiglio comunale;
- realizzare una piattaforma di trasparenza e partecipazione sull'attività politico-amministrativa del Comune.
Con la terza mozione, in particolare, abbiamo dato inizio a un processo che potrebbe offrire ai cittadini di Treviso un efficace strumento per informarsi di quanto accade nell'amministrazione e, in particolare, dell'attività svolta dai rappresentanti eletti e per confrontarsi e collaborare direttamente con gli amministratori.
Abbiamo così tenuto fede al nostro impegno di proporre a Treviso una piattaforma simile a quella che hanno a disposizione i cittadini di Udine con il sistema OpenMunicipio.
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