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giovedì 12 maggio 2016

I #voli dell'aeroporto Canova di #Treviso: servono chiarezza e azioni in caso di violazioni

La Tribuna, 12-05-2016
Dopo tante chiacchiere, che si ripetono ogni anno, è giunto il momento che il Comune di Treviso si attivi per fare chiarezza e per agire affinché i limiti imposti al numero di voli annui dell'aeroporto Canova di Treviso per garantire la tutela della salute pubblica e dell'ambiente siano rispettati e che le violazioni siano sanzionate e gli eventuali danni riparati.

Questo è il senso della mozione presentata da me e dalla consigliera Caldato e che sarà discussa oggi (12 maggio 2016) in Consiglio comunale.

Chissà che almeno questa volta l'Amministrazione comunale sia coerente con i precedenti atti adottati risalenti addirittura a marzo 2014.

sabato 16 gennaio 2016

La "visita" alla società che gestisce i #rifiuti di #Treviso: alcune impressioni

Innanzitutto mi scuso con i cittadini che avevo avvisato che l'incontro sarebbe stato pubblico, come richiesto in Commissione e come approvato dal Consiglio comunale, ma non era questa la volta buona e l'ho saputo solo giovedì perciò sono riuscito a avvisare tutti tramite il blog solo ieri.

Noi consiglieri comunali abbiamo avuto il privilegio di apprendere, tra le altre cose, che:
  1. quanto pagano i cittadini tramite la tariffa è calcolato in base ai servizi forniti da Contarina e, per quanto previsto dal contratto di servizio stipulato a livello di Bacino Priula (cioè di 50 Comuni assieme), viene aggiornato - a parità di servizio fornito - solo in base alla variazione degli abitanti e di un indice statistico che, ultimamente, è stato negativo;
  2. per le utenze domestiche (i cittadini normali): la parte variabile della tariffa è calcolata dividendo il totale dei costi variabili sostenuti da Contarina per i chilogrammi di rifiuto secco prodotto. Però i costi variabili di Contarina sono solo in (piccola) parte legati al costo di smaltimento del secco;
  3. per le utenze non domestiche dal 2012 al 2014 (con il passaggio da Treviso Servizi a Contarina) il gettito medio pagato da artigiani, imprese, commercianti, ecc. è diminuito per i grandi esercizi (oltre i 750 metri quadri) da circa 15 mila euro a 10 mila euro fuori dal centro storico mentre è salito da 3 mila a 5 mila per quelli in centro storico. Per i piccoli esercizi, analogamente, se fuori centro storico si passa dai 980 euro a 670 mentre in centro storico il costo medio per singolo esercizio aumenta dai 625 euro del 2012 a oltre 700 euro per il 2014.
Questo implica che:
  1. salvo modifiche da concordare puntualmente ed eccezionalmente sul contratto in essere: i cittadini pagano sostanzialmente gli stessi soldi indipendentemente dal loro comportamento (quantità e qualità della raccolta differenziata, rispetto delle regole, ecc.) fintanto che il livello del servizio rimane quello attuale (numero di bidoni utilizzati, frequenza dei passaggi, quantità di caditoie ripulite, metri di strade spazzate, ecc.). Calerebbe solo se fossero chiesti meno servizi;
  2. poiché i costi variabili sono poco influenzati dalla sola voce relativa allo smaltimento del rifiuto prodotto, se anche da domani producessimo la metà di rifiuti non riciclabili (secco) pagheremmo sempre gli stessi soldi, anzi, paradossalmente, la tariffa (a svuotamento per intenderci) aumenterebbe;
  3. con il sistema del Consiglio di Bacino Priula - cioè quello scelto dai 50 Sindaci, o assessori come nel caso di Treviso, che lo costituiscono - il centro storico di Treviso è stato drasticamente penalizzato rispetto al sistema dei tempi di Treviso Servizi con buona pace della tante parole spese sulla volontà di rilanciare i centri storici e le attività commerciali presenti. E il costo dei rifiuti è uno dei pochi fattori esclusivamente legato a scelte politiche dei tanti che rendono sempre più difficile, e per alcuni impossibile, la vita alle attività commerciali in centro storico.
A questo punto l'obiettivo per il 2020 che si sono dati i 50 Comuni del Priula di superare il 96% di raccolta differenziata, quando già oggi è pari all'85%, appare una scelta assai discutibile, anche considerando i benefici ambientali (marginali visti i livelli raggiunti) che ne deriverebbero, perché è assai probabile che spenderemo altre e ingenti risorse facendo lavorare, e pagare, sempre e solo i cittadini "a valle" del ciclo: cioè sui rifiuti.
Se non vogliamo gravare tutto sulle spalle dei cittadini, è necessario agire prima della produzione del rifiuto, cioè nella fase di progettazione e costruzione dei prodotti. Perciò chi si occupa della raccolta dei rifiuti non è il soggetto più adatto, è necessario coinvolgere l'intera società e che le Istituzioni tutte si sveglino, inclusi i Comuni e rispettivi Consigli comunali.

giovedì 1 ottobre 2015

Più aree di sgambatura per i nostri amici a quattro zampe anche a #Treviso

Io e il consigliere Acampora a marzo scorso abbiamo presentato una mozione che impegna l'Amministrazione ad aumentare le aree dove i nostri cani possano correre liberamente garantendo la sicurezza e la tranquillità di tutti i cittadini.

Nella commissione consiliare di martedì scorso (29 settembre) questa nostra proposta, non ancora messa ai voti, ha suscitato la sorpresa, per non dire l'ilarità, di qualche consigliere di maggioranza.

Perciò sono rimasto sbalordito quando ho letto l'aggiornamento delle linee programmatiche dell'Amministrazione, approvate nell'ultimo Consiglio comunale (30 settembre), anche perché mi sarei aspettato che fossero già perfettamente note ai consiglieri di maggioranza, con i quali, a differenza di noi consiglieri di minoranza, suppongo siano state per tempo discusse e condivise.

Tra gli impegni assunti dall'Amministrazione c'è, infatti, il seguente:
"Per quanto riguarda gli animali d’affezione va studiata l’adozione di una ordinanza animal friendly [...] che prevede, in particolare, [...] e la realizzazione di aree per la sgambatura in porzioni dei giardini pubblici e parchi esistenti (ad esempio nei giardini di via Tasso che sono già completamente recintati)".

Al di là del fatto che è poco chiaro se si limiteranno a studiare o se realizzeranno concretamente queste aree, siamo contenti che si sia accolta la nostra indicazione, proposta con spirito di #eCollabor@zione.

mercoledì 30 settembre 2015

#eCollabor@zione: l'impegno quotidiano di Obiettivo Treviso

Oggi in Consiglio comunale si parlerà dell'aggiornamento delle linee di mandato di questa Amministrazione.

Finalmente leggeremo in un documento dell'Amministrazione quanto propongo da quasi un anno (dall'ottobre 2014) e cioè che un "regolamento per la collaborazione" tra cittadini e istituzioni "risulta strategico".

Obiettivo Treviso lo pensa, dice e mette in pratica da tempo perché siamo convinti che la collaborazione debba essere e sia il riferimento della nostra azione politica.

Abbiamo, perciò, costruito la parola chiave che vedete qui accanto: collaborazione ecologica, cioè collaborazione estesa all'intero spazio della comunità in cui viviamo.

Noi ci crediamo e speriamo che altri superino l'utilizzo di facili slogan e ne facciano prassi e azione concreta.

Siamo pronti a collaborare con chi condivide questo obiettivo e a collaborare nelle specifiche iniziative che mettono in pratica questo modo di affrontare le questioni per migliorare la qualità della vita di noi cittadini.

mercoledì 16 settembre 2015

La nostra mozione diventa realtà: streaming delle sedute del Consiglio comunale di #Treviso

La mozione da me proposta per la diretta streaming delle sedute del Consiglio comunale, approvata dal Consiglio comunale con il favore dell'Assessore competente, diventa realtà!

Mi auguro che questa innovazione possa e debba rappresentare uno strumento non solo di trasparenza ma, soprattutto, di maggiore coinvolgimento dei cittadini.

Al di là della retorica distruttiva del "fiato sul collo", sarebbe molto significativo se oggi più di ieri tutti i consiglieri comunali, io per primo, sentissimo ancora più forte il senso di responsabilità che deriva dall'essere stati eletti e dal rappresentare tutti gli oltre 80 mila nostri concittadini.

Mi piacerebbe, infatti, che percepissimo, seppure virtualmente, la presenza accanto a noi (e non contro di noi) di sempre più cittadini. E che questo desse a tutti noi la forza di agire con responsabilità nell'interesse della città al di là di logiche di scuderia, di fedeltà di partito o altro.

Dovremmo essere tutti, cioè, più consapevoli di essere chiamati a comportarci e a prendere le nostre decisioni in "scienza e coscienza" per il bene della nostra comunità.

sabato 1 agosto 2015

estensione del WiFi a #Treviso: la nostra proposta diventa realtà

La Tribuna, 29-07-2015
L'estensione del servizio WiFi nella città di Treviso non è solo frutto delle scelte della Giunta ma è anche la traduzione concreta di indirizzo, da me proposto e approvato dal Consiglio comunale.

Un successo di Obiettivo Treviso che si sta concretizzando come ci auguriamo accada anche per altre nostre proposte accolte dalla maggioranza.

venerdì 31 luglio 2015

Trasparenza sui #rifiuti: dopo il voto in Consiglio comunale di #Treviso aspettiamo i fatti

La Tribuna, 29-07-2015
Come avevamo sperato, la recente vicenda paradossale della tariffa per l'asporto del rifiuto vegetale ha aperto gli occhi anche alla maggioranza in Consiglio comunale a Treviso e ha portato all'approvazione, quasi unanime, del mio ordine del giorno sul "nuovo" Priula.

Un altro successo di Obiettivo Treviso che attende solo la concreta realizzazione.

Al di là delle polemiche dei quotidiani di oggi, tutte interne al PD, mi auguro che la presenza del rappresentante di Treviso all'interno del Consiglio di Bacino Priula garantisca l'attuazione dell'indirizzo di informazione e trasparenza, anche sulle tariffe, da me proposto.

venerdì 24 luglio 2015

Amministrazione comunale di #Treviso, il limite è superato!

La Tribuna, 24-07-2015
di Obiettivo Treviso


La misura è colma,
  • dopo il milione e mezzo di euro, a carico dei Trevigiani, per lavori insensati e frettolosi a santa Caterina; 
  • dopo il porfido buttato per i costi eccessivi di manutenzione quando si prevedono centinaia di migliaia di euro per piazza Rinaldi, che ha un fondo perfettamente integro;
  • dopo la pagliacciata del piano di rischio aeroportuale; 
  • dopo lo strazio degli orti botanici abbandonati da oltre due anni perché non si trovano 10 mila euro, tanto da respingere l'ordine del giorno del marzo scorso al riguardo;
  • ora si "regalano" a un privato gli spazi di santa Caterina e l'ingresso al nuovo Bailo con la contropartita di mezzo euro su un biglietto da 15 euro (un trentesimo!) e un po' di promozione che qualunque organizzatore che non sia garantito dai soldi pubblici ha tutto l'interesse di fare, a proprie spese, (tra l'altro sapendo di portare pubblico grazie ad Arturo Martini e non tanto grazie a Escher).
Questa amministrazione deve andarsene smettendo di fare danni gravando sulle spalle dei Trevigiani.

E chi continua a girarsi dall'altra parte e sostenere le peggio cose in consiglio comunale deve trarre le dovute conclusioni o sarà complice di questo scempio inaccettabile.

giovedì 18 giugno 2015

#Treviso: uffici comunali fuori controllo?

Tribuna, 18-06-2015
In questi articoli si legge che la "nuova" Amministrazione comunale di Treviso si vanta di dare un incarico per il "controllo esterno", forse lo chiameranno "audit" con linguaggio smart, degli uffici comunali.

Questo a 2 anni di distanza dall'insediamento.

Il Gazzettino, 18-06-2015
Fossi in loro non mi vanterei di pagare un consulente quasi 20.000 euro di nostri soldi per capire se gli Uffici comunali funzionano e cosa fare per migliorare le cose.
Non è forse anche per questo scopo che costoro (almeno il Sindaco e alcuni assessori) sono stati votati e sono adeguatamente stipendiati dai cittadini di Treviso?

Rendersi conto della propria inadeguatezza potrebbe anche essere un fatto positivo ma, se sono stati necessari 2 anni, non credo ci sia spazio per essere ottimisti sui prossimi 3 anni di questa Amministrazione...

martedì 28 aprile 2015

Per la #partecipazione dei cittadini serve il Regolamento!


Tribuna, 27-04-2015
Sembra che le fonti non ufficiali delle indiscrezioni di stampa, solitamente, non note ai consiglieri di minoranza, non siano granché precise.

O forse queste fonti non si preoccupano del fatto che quanto indicato non abbia corrispondenza con gli atti ufficiali.

All'ordine del giorno della commissione di stasera, infatti, c'è solo la: "Modifica dello Statuto Comunale: inserimento istituto delle proposte di iniziativa popolare", ma nulla ci è stato fornito di quello che potrà rendere reale la possibilità per i cittadini di presentare proposte di deliberazione cioè il regolamento attuativo!

In realtà una prima bozza di regolamento era circolata a novembre scorso in Commissione, tra l'altro con contenuti un po' diversi da quelli indicati nell'articolo di stampa, ma poi non si è saputo più nulla...

Perciò ho già avanzato la proposta che il Consiglio comunale si impegni esplicitamente indicando delle scadenze entro le quali definire questo regolamento attuativo sulle proposte di deliberazione di iniziativa popolare.

Proporrò, inoltre, che vengano individuati termini precisi anche per definire il regolamento degli altri "istituti di partecipazione" che lo Statuto comunale (al capo I e II) già prevede e che restano ancora, senza regolamento, lettera morta. 

Un'ultima annotazione: pensare che i cittadini riescano a presentare proposte di deliberazione che non siano di mero indirizzo e che superino il vaglio dei pareri degli Uffici comunali, con tutte le norme e le leggi che devono essere rispettati, è, a mio giudizio, una pia illusione. 
Anche i consiglieri di minoranza hanno grosse difficoltà a vedere approvate proposte articolate tanto che è molto più efficace proporre linee di indirizzo che poi la macchina amministrativa comunale tradurrà in provvedimenti specifici.

Affinché i cittadini possano contare su un supporto "tecnico" adeguato per proporre deliberazioni, magari degli Uffici comunali stessi, è ancora più decisivo definire bene i contenuti del Regolamento che, per ora, non c'è...

martedì 4 novembre 2014

Approvata una delibera di Giunta che promuove l'uso delle auto elettriche a #Treviso

Posteggio per auto elettriche
Lo scorso 7 ottobre la Giunta Comunale di Treviso ha approvato una delibera che renderà più facile e agevole l'accesso e la sosta delle auto elettriche all'interno del centro storico di Treviso.
Le auto totalmente elettriche avranno diritto alla sosta gratuita sulle strisce blu in tutto il centro storico e potranno sostare senza passare dai parcometri fino al 31.12.2015. Si tratta di uno dei passi che porteranno ad ulteriori vantaggi per questo tipo di mezzi non inquinanti.
Si sta, perciò, concretizzando nei fatti l'ordine del giorno da me presentato durante il Consiglio Comunale del 31 Marzo 2014 di cui ho dato conto qui. Trovate il testo dell'ordine del giorno qui.
Ho avuto inoltre notizia che stanno per essere attivate tre colonnine di ricarica per i veicoli elettrici all'interno del centro storico. Vi terrò aggiornati!


martedì 14 ottobre 2014

Altri nostri successi nel Consiglio comunale di #Treviso

Poiché non è sempre tutto negativo, oggi vi do conto di alcuni recenti nostri successi in Consiglio comunale e, precisamente, nella seduta del 30 settembre 2014.

Con il sostegno di tutti i capigruppo di maggioranza e minoranza, infatti, ho presentato 3 mozioni, preparate insieme a chi mi sta aiutando nella mia attività da consigliere, che sono state approvate dal Consiglio comunale quasi all'unanimità.

Più precisamente le mozioni impegnano il Comune a:


  1. estendere il servizio wifi del Comune di Treviso sia come copertura geografica che come tempo di connessione;
  2. trasmettere in diretta streaming le sedute del Consiglio comunale;
  3. realizzare una piattaforma di trasparenza e partecipazione sull'attività politico-amministrativa del Comune.

Con la terza mozione, in particolare, abbiamo dato inizio a un processo che potrebbe offrire ai cittadini di Treviso un efficace strumento per informarsi di quanto accade nell'amministrazione e, in particolare, dell'attività svolta dai rappresentanti eletti e per confrontarsi e collaborare direttamente con gli amministratori.

Abbiamo così tenuto fede al nostro impegno di proporre a Treviso una piattaforma simile a quella che hanno a disposizione i cittadini di Udine con il sistema OpenMunicipio.

venerdì 22 agosto 2014

Io sto con chi si sta impegnando attivamente di Mirco Venzo

spirito di squadra
Il motivo per cui sto collaborando con il gruppo misto di Alessandro Gnocchi è legato al fatto che sta portando avanti il programma delle 5 stelle che avevo sottoscritto candidandomi alle comunali di Quinto di Treviso nel 2009 (lista che aveva come capogruppo Dante Faraoni).

Il programma lo condivido ancor oggi e quindi mi pare naturale collaborare con chi attivamente si sta impegnando per centrare più punti possibili.

Mirco Venzo

giovedì 14 agosto 2014

Un anno fa, ieri. Mi illumino di fesso di Davide sassoli


Ebbene... è passato un anno da quando ho lasciato il Movimento 5 Stelle e, a tanti mesi di distanza, a mente fredda, ci sono alcune cose che vorrei dire.

domenica 10 agosto 2014

Un anno fa, ieri. Con una telefonata si è riaccesa la speranza...di Giacomo Darisi

di Giacomo Darisi

Era un agosto tiepido e mi apprestavo a partire per le vacanze. Ero tranquillo, avevo collaborato e mi ero impegnato per un anno intero nel Movimento 5 Stelle. Eravamo riusciti a portare un solo consigliere a Treviso ma, comunque, ne ero felice.
Una sera, a due giorni dalla mia partenza, ricevetti una telefonata nella quale mi si spronava a partecipare al meetup straordinario del 7 agosto, perché, anche se non era calendarizzata nell’ordine del giorno, sarebbe stata votata la sfiducia al nostro consigliere appena eletto.

Rimasi pietrificato. 

Capii subito che i voti non sarebbero bastati per salvarlo, perché tutto era stato già deciso. Gli attivisti erano stati convinti e si erano contati. Il fatto che si volesse votare il 7 agosto, proprio quando molte persone sono in ferie, era sintomatico di quale dovesse essere l’esito del voto.
Il motivo? Una scusa su base etica…In realtà?
Alessandro era troppo poco “politico”, poco allineato e assolutamente poco plasmabile alle direttive calate dall'alto.
Non importava che avesse un ottimo cv, che fosse preparato e che tecnicamente fosse una spanna sopra a tutti gli altri consiglieri (come dimostrato in questi mesi), l’importante era che fosse servile e fedele alle linee imposte.

Provai a chiedere se si poteva delegare qualcuno per esprimere il mio voto, visto che io sarei stato all'estero, ma non era possibile.
Una della regole del movimento è “chi c’è al meetup vota”. Capii quindi l’utilità di quella regola, bastava indottrinare un gruppo, contarsi, mettere una postilla generica sull'ordine del giorno due giorni prima del meetup e il gioco era fatto: la volontà verticistica del M5S sarebbe stata compiuta, mascherata però da una scelta presa dalla base.
Quando tornai dalle vacanze trovai macerie. Tutto quello per cui mi ero battuto per un anno intero, si era disintegrato. Il M5S di Treviso aveva perso il suo unico consigliere, in nome della coerenza, per motivi di “ineleganza”. Saturno aveva mangiato i suoi figli ed aveva vinto.

Ma come la storia insegna, dalle macerie può nascere qualcosa di nuovo, e pensai che era il caso di fare tesoro dell’esperienza passata e di ripartire da dove mi ero fermato mettendo un mattone sopra l’altro. Mi feci coraggio, presi il cellulare e chiamai Alessandro, il quale coerentemente col suo carattere non si era dimesso, ma era passato al gruppo misto per portare avanti il programma per il quale era stato eletto.

Da quella telefonata è passato quasi un anno, con quella telefonata si è riaccesa la speranza.
Altre persone come me hanno fatto la stessa telefonata, probabilmente con il medesimo intento e guardato oltre al simbolo penta stellato.
Col tempo ci siamo ricostituiti come gruppo, quasi tutti ex cinque stelle ma stanno arrivando nuovi componenti con storie e percorsi politici diversi. Abbiamo fatto vera politica sul territorio, svincolati da ideologie e vincoli partitici pressanti. Abbiamo conosciuto gruppi politici con storie simili alle nostre, con i quali facciamo rete e condividiamo strategie, obbiettivi, finalità.
Grazie ad Alessandro abbiamo fatto approvare ordini del giorno, abbiamo potuto presentare emendamenti, abbiamo fatto un lavoro di squadra molto efficace.
Quello che è successo a Treviso è successo in tantissimi altri comuni province e regioni con le medesime modalità in tempi diversi, e sono nati tantissimi gruppi simili al nostro da questo è nato il progetto unovaletanto.it e DORSALE VENETA sperando che in futuro si possa guardare ben oltre l’ambito locale.

mercoledì 6 agosto 2014

5 agosto 2013: un anno fa, ieri

6 agosto 2014
Un anno fa, ieri, è iniziata l’avventura che ha portato a questo blog e alla formazione di un gruppo di persone che definire eccezionale è riduttivo.

Quell'episodio, forse qualcuno di voi lo ricorda, ha coinciso con il Consiglio comunale che doveva esaminare il bilancio comunale di previsione per il 2013 (sì, il 5 agosto 2013 si discusse il bilancio di previsione dello stesso anno).
Quella seduta, a causa dell’assenza del Presidente del Consiglio comunale, fu presieduta da me.

In quello stesso giorno uscì un comunicato stampa che portò a diverse conseguenze e, infine, alla mia rinuncia ad usare un simbolo per continuare a mantenere il mio impegno con chi mi aveva eletto sui valori e sulle azioni descritti dal mio programma elettorale.

lunedì 14 aprile 2014

Una nostra soddisfazione al Consiglio comunale di Treviso del 31 marzo scorso

Una notizia positiva dal consiglio comunale del 31 marzo scorso.
Abbiamo predisposto un ordine del giorno allo scopo di premiare comportamenti virtuosi per l'ambiente, in particolare l'utilizzo di mezzi di trasporto poco o per nulla inquinanti.
La proposta impegna l'Amministrazione a valutare la fattibilità tecnica ed economica di introdurre sconti sulle tariffe di sosta per i veicoli ad alimentazione ibrida e per quelli ad alimentazione totalmente elettrica.  Poiché sono diversi sia il numero dei mezzi sia le prestazioni emissive delle due tipologie di veicoli, abbiamo proposto misure differenziate:
  • forte riduzione, fino alla totale esenzione, delle tariffe applicate per la sosta di auto totalmente elettriche nelle aree pubbliche adibite a parcheggio a pagamento;
  • sconti consistenti delle tariffe applicate per la sosta di auto ibride nelle aree pubbliche adibite a parcheggio a pagamento. 
L'ordine del giorno, con alcune piccole modifiche al testo originale, ha incontrato il sostegno di tutti i capigruppo in Consiglio comunale ed è stato approvato quasi all'unanimità.

venerdì 7 marzo 2014

Svuotare o riempire #Treviso?

Un brevissimo commento a una serie di notizie apparse sui giornali dall'università all'Appiani all'università a Villa Margherita, dagli spazi commerciali della nuova cittadella sanitaria, all'utilizzo del Sant'Artemio per manifestazioni.
Sorge però spontanea una domanda: lo svuotamento del centro è ancora un problema di Treviso?
Viene da ripensare alle dichiarazioni in campagna elettorale con i vari candidati (me incluso) a criticare le Amministrazioni che avevano permesso la fuoriuscita degli uffici dal centro e la loro concentrazione all'Appiani.
Si vuole ripetere l'errore? O si ritiene che questi processi non possano essere governati dal Comune?

La coerenza rispetto alle promesse elettorali è sempre difficile quando si vince ma, come già avevo concluso in un altro mio intervento, almeno l'onestà di dire apertamente come stanno le cose sarebbe molto apprezzata.

domenica 16 febbraio 2014

Le "nostre" osservazioni al PAT

Pubblico qui le osservazioni al PAT i cui contenuti trovo completamente condivisibili e che sono state presentate il giorno 8 ottobre 2013 allo scadere dei termini previsti. 
Di queste, come delle numerose altre osservazioni pubblicate in parte dal blog di Italia Nostra sezione di Treviso, è stata fornita una sintesi nella Commissione Territorio del 10 febbraio 2014 a cui non ho potuto partecipare ma nella quale poco di interessante è accaduto. Anzi è stata l'occasione per confermare che i consiglieri comunali non avranno alcun margine di azione come già vi avevo anticipato.

mercoledì 27 novembre 2013