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mercoledì 6 gennaio 2016

I panevin e i nostri polmoni

Figura 1
Tutto come previsto e prevedibile.

L'accensione dei panevin di ieri sera ha peggiorato sensibilmente l'aria che respiriamo come si vede benissimo dal grafico qui accanto (figura 1).

I nostri Amministratori dovrebbero prendere decisioni serie, scientificamente fondate ed efficaci a tutela della nostra salute invece di limitarsi a qualche bella parola scritta su facebook o rilasciata ai giornalisti.

Invece dobbiamo accontentarci delle iniziative di propaganda come la domenica ecologica.

Le favorevoli condizioni meteo che agevolano la dispersione degli inquinanti ci hanno permesso di respirare un po' meglio dopo lo smog record di dicembre, anche se solo quando c'è adeguata ventilazione i livelli tornano sotto le soglie.

Figura 2
Nonostante il permanere di questa situazione meteo, già prevista da Arpav (figura 2), l'accensione dei panevin, come noto, ha comunque determinato il superamento del valore giornaliero di qualità dell'aria per il PM10 (figura 3) per diverse ore.

Per i nostri polmoni poco cambia che gli innumerevoli superamenti precedenti siano riferiti al 2015. Infatti abbiamo chiuso l'anno scorso con 85 superamenti del limite (figura 4), ben oltre il doppio di ciò che prescrive la legge, ovvero 35 superamenti in un anno.
Figura 3

Figura 4
L'effetto di questi superamenti è, o dovrebbe essere, conosciuto: "Il pericolo per la salute non scatta solo a seguito del superamento del valore limite, ma ripetuti superamenti del valore limite giornaliero e uno stato della qualità compromesso per la presenza di diversi inquinanti può aggravare il rischio, sopratutto per la salute di bambini, anziani e di chi è già soggetto a patologie respiratorie e cardiovascolari".

Senza considerare che i panevin, come tutte le combustioni di "materiale organico" quale legna, carbone, ecc., generano anche altri inquinanti nocivi: gli idrocarburi policiclici aromatici tra cui rientrano sostanze cancerogene come il benzo[a]pirene.

Tutto questo dovrebbe farci riflettere quando siamo chiamati a eleggere i nostri rappresentanti perché spesso, per non scrivere sempre, chi ci amministra è interessato più alla riconferma che ad altro.

lunedì 28 dicembre 2015

Aria irrespirabile a #Treviso: serve coraggio e decisione

Il Gazzettino, 28-12-2015
È giunto il momento che il Comune di Treviso abbia il coraggio di assumere una decisione forte e che sia di esempio alle altre amministrazioni.

Basta tentennamenti!

E se saremo gli unici ce ne faremo una ragione.

Ci sono tutte le condizioni per un intervento urgente che blocchi i roghi dei Panevin nel territorio comunale per tutelare la salute di tutti i cittadini, in particolare i nostri bambini e anziani, data la situazione meteorologica eccezionale che si protrae da mesi, ma che sarà sempre più la norma.

sabato 18 luglio 2015

Il rilancio dell'azione dell'Amministrazione di #Treviso? Imbarazzanti...

Il Gazzettino, 9-7-2015
Non c'è che dire, dopo avere inanellato la terza conferma, facilmente prevedibile, dei progetti del ventennio leghista, le "Civiche" annunciano iniziative "bomba"!

Perché PAT, Cittadella della Salute e Piano di rischio aeroportuale - per la precisione la variante urbanistica associata - certamente impallidiscono di fronte all'innovazione e al segnale di cambiamento che daranno, tra gli altri, il Piano del colore e il regolamento del verde pubblico (su cui torneremo)!

Se non ci fosse da piangere sarebbe da ridere...

lunedì 22 giugno 2015

Interrogazione urgente al Comune di #Treviso sulle condizioni della ex caserma Piave

spiazzo interno alla ex Caserma Piave, 19-06-2015
I quotidiani hanno già molto scritto del sopralluogo richiesto dai consiglieri comunali Barbisan e Conte alla ex caserma Piave.
La caserma è di fatto occupata e oggetto di una convenzione tra Comune di Treviso e Università per quella che chiamano "progettazione partecipata".

Dopo la visita alla ex caserma di venerdì sera scorsa a cui hanno partecipato consiglieri comunali, associazioni, assessori comunali, ..., io e il dott. Giovanni Gajo, capogruppo della lista Prima Treviso, abbiamo inviato un'interrogazione urgente in merito allo stato igienico sanitario e ambientale della ex caserma rivolta all'Amministrazione e al Sindaco di Treviso.
La ex Caserma è , infatti, attualmente accessibile e frequentata da cittadini, compresi bambini.

Durante il sopralluogo si sono sentite utilizzare più volte le parole "discarica abusiva" ed è stata menzionata la presenza di materiale contenente amianto.

Perciò, considerato che la nozione di discarica abusiva implica precisi oneri e responsabilità, in taluni casi anche di ordine penale, e che larga parte della ex caserma è di proprietà e in piena disponibilità del Comune abbiamo chiesto che ci venisse chiarito se e quali porzioni del sito in oggetto siano qualificabili come discarica abusiva.

In particolare al Sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale con compiti di tutela della salute pubblica, abbiamo chiesto se siano presenti e in quale stato di conservazione materiali contenenti amianto, e quali condizioni di sicurezza e sorveglianza siano garantite all'interno del sito, considerato che attualmente l'area è frequentata liberamente da cittadini, inclusi bambini.

Infine, considerata la possibile gravità della situazione in riferimento alla salubrità dei luoghi e le potenziali conseguenze per la salute dei cittadini riteniamo necessario che sia dato urgente riscontro alle nostre richieste e che siano adottate tutte le eventuali misure necessarie per la tutela della salute della popolazione.

giovedì 11 dicembre 2014

Nuova Cittadella della Salute di #Treviso: "Peggio della Lega, solo il Pd"

http://vvox.it/
Vi segnalo sull'argomento Nuova Cittadella della Salute di Treviso un articolo della testata Vvox che comincia così:

"Dare a Gnocchi quel che è di Gnocchi: al consigliere comunale di Treviso, ex Cinque Stelle ora gruppo misto, Alessandro Gnocchi va dato atto di essere stato l’unico a condurre una battaglia senza se e senza ma contro il project financing della nuova “Cittadella della Salute” [...]"

Trovate il resto dell'articolo qui.

Il precedente articolo intitolato Treviso e il "Partito unico sanitario", sempre del Direttore Alessio Mannino, è altrettanto interessante.

Buona lettura.

domenica 7 dicembre 2014

Mobilità e Ambiente a sud di #Treviso: sabato 13/12/2014 ore 17, Cinema Teatro Aurora (TV)

Un incontro pubblico interessante.

MOBILITA' E AMBIENTE A SUD DI TREVISO

Sabato 13 dicembre 2014 ore 17.00

presso il Cinema Teatro Aurora
Via Venier 32 a Treviso

con:

Francesco Mezzavilla – faunista e naturalista
aspetti ambientali più rilevanti della zona sud-est di Treviso

Carlo Giacomini - docente IUAV di Venezia
proposte per una mobilità diversa ed integrata a sud di Treviso

Roberto Pignatiello - presidente Federazione Italiana Amici Bicicletta Treviso
ipotesi di valorizzazione della mobilità lenta tra i quartieri sud di Treviso

mercoledì 26 novembre 2014

Cittadella della Salute di #Treviso: ma che bella idea! Soprattutto originale...

La Tribuna 26-11-2014
Ma che bella idea quella dell'osservatorio sul progetto della Cittadella della Salute!

Bisognerebbe riconoscere che l'idea non è per nulla originale considerato che era tra le osservazioni pervenute dai cittadini a metà ottobre e parte della mia personale proposta in merito (guardate in fondo a questo post o all'inizio di questo post, dove si parla di Collegio di Vigilanza).

In particolare avevo suggerito che la relazione periodica delle attività di "vigilanza" avvenisse in seduta pubblica al Consiglio comunale.
A proposito: nell'organismo sarebbe molto meglio inserire persone di indicazione delle istituzioni collegiali degli Enti. Cioè quelle istituzioni che rappresentano l'intera comunità, tutti i cittadini, e non solo la parte che ha vinto un'elezione.

In ogni caso viene da pensare che qualcuno abbia finalmente trovato il tempo di leggere le osservazioni all'accordo di programma sulla Cittadella e ritenute non pertinenti dall'azienda ULSS n. 9 e dal Comune di Treviso.

Probabilmente sarebbe stata gradita l'onestà intellettuale di non attribuirsi il merito esclusivo dell'idea con mesi di ritardo rispetto alle proposte di altri, ma l'importante è il risultato.

Perciò non ci resta che sperare che il Sindaco di Treviso ascolti una lista che fa parte della sua maggioranza dopo avere ignorato cittadini e consiglieri di minoranza (e pure qualche singolo consigliere di maggioranza)... Di sicuro non possiamo augurarci che il controllo sia affidato a soggetti espressi dall'intera città: saranno le solite persone "di fiducia".
Ma forse, con qualche mese di ritardo, potremo almeno chiedere, come consiglieri comunali della nostra città di Treviso, l'accesso agli atti relativi ai controlli...

p.s. ma dov'erano i rappresentanti della lista indicata nell'articolo durante il Consiglio comunale del 10 ottobre scorso? Come hanno votato? Lascio a voi la "difficile" risposta...

p.s.2 chissà che altre osservazioni alla Cittadella ispirino ulteriori "idee" originali...

domenica 26 ottobre 2014

Ghetti a #Treviso... e l'area ex Marazzato cosa sarà?

Leggiamo alcune parole del Sindaco di Treviso molto nette sull'operazione Appiani.
Ci chiediamo quale sia il giudizio della "nuova" Amministrazione di Treviso sull'operazione ex Marazzato che avrà notevoli impatti sulla zona prossima all'aeroporto Canova e sul resto della città, attività commerciali incluse, e che attrarrà numerosissime persone in zone "delicate" di tutela del piano di rischio aeroportuale.

Sappiamo già che si darà, ancora una volta, tutta la colpa alla Lega se verrà insediato un mega centro commerciale nell'area ex Marazzato.
Il fatto è che, come si è dimostrato in Consiglio comunale il 30 settembre scorso, non tutti, nemmeno in maggioranza, sono così disposti a trangugiare un'altra operazione di tale portata come niente fosse.

Al di là della propaganda, infatti, dopo il PAT, modificato solo superficialmente, la Cittadella della Salute, approvata solo con qualche elemosina in più per la città, sarebbe la terza volta che la "nuova" Amministrazione assicura la totale continuità con il passato.

Potrebbe essere troppo... perciò l'ordine del giorno, che ho sottoscritto e votato anche io, approvato in Consiglio comunale è, forse, un piccolo spiraglio per evitare un altro "ghetto" o, meglio, un altro intervento sciagurato per i delicati equilibri di Treviso e per il benessere e la salute dei cittadini.

venerdì 17 ottobre 2014

La Nuova Cittadella della Salute di #Treviso e le condanne

Di ieri (l'articolo è in fondo al post per chi "continua a leggere") è la notizia dell'aggiudicazione definitiva dei lavori di realizzazione della nuova Cittadella della Salute di Treviso, di cui abbiamo molto scritto.

Il direttore ULSS assicura l'apertura dei cantieri entro il 2015. Curioso, però, che le osservazioni all'accordo di programma del Comune che suggerivano di accorciare a 3 anni il termine per l'avvio dei lavori (e quindi al 2017) rispetto ai 4 previsti siano state respinte, come tutte le altre in verità.

Chissà che non sia legato al fatto che tra i tanti soggetti che hanno ammesso i reati commessi per lo scandalo MOSE (articolo qui sotto) rientri proprio Roberto Meneguzzo, condannato a due anni e mezzo di reclusione, amministratore delegato di Palladio Finanziaria società della cordata che si è vista l'altro giorno aggiudicare i lavori della Nuova Cittadella.




martedì 14 ottobre 2014

#Cittadella della Salute di #Treviso: effetto marketing

Scrivevo di mistificazione pensando che fosse compiuta ma evidentemente non è mai abbastanza...

Qualcuno continua, infatti, a pretendere che cambiando il nome si cambi la natura delle cose.
Ricordate cosa dice la Giulietta di Shakespeare in proposito?

Per tornare alla mistificazione qui accanto ne abbiamo un esempio lampante. 

Cito alcune perle:
  • Distanza dal fiume. Si è passati da 5 m a 14 m di distanza ma sempre in deroga rispetto ai 20 m che le regole prescrivono, le regole che valgono per gli altri. Però, ci dicono, questo permette di arrivare in ambulanza bordo Sile: immaginate che bello! Ah, giusto, solo da lì si poteva fare l'accesso di emergenza?... A questo punto mi sarei aspettato anche un attracco diretto dal fiume, un altro possibile accesso di emergenza a barca! E poi tutti in bici e a piedi bordo Sile. Con i 20 m si sarebbe potuto fare altrettanto, magari permettendo pure l'instaurarsi di un piccolo ecosistema ripariale non troppo disturbato da ciclisti e podisti.
  • 300 posti auto in più dei 700 già previsti da quei cattivoni della Lega, perciò arriviamo a 1.000 totali: scritti in un accordo che già ne ipotizza l'insufficienza.
  • Risorse sulla viabilità saranno al massimo 100.000 euro da parte dell'ULSS. Ma apprendiamo, per esclusione, che tutti i soldi che saranno davvero necessari li metterà il Comune. E saranno ovviamente pagati con le nostre tasche di cittadini di Treviso. Un bel risultato!
  • Il distretto sanitario resta a Borgo cavalli. In realtà è stato stralciato dall'accordo ma il problema resta. Ci hanno spacciato come inevitabile il maxi-progetto della Cittadella perché ristrutturare il Ca' Foncello sarebbe costato 120 milioni. Ma quanto ci costerà mettere a norma le strutture di Borgo Cavalli? Pagheremo ancora una volta noi cittadini?
  • Project financing. Chi l'ha visto? Forse i volontari politici hanno accesso ai documenti mai forniti in Consiglio comunale...
  • Vincolo alla cubatura extra per sole esigenze sanitarie? Si tratta di un evidente gioco di parole come dimostrato da alcune osservazioni, comprese quelle che ho presentato. Qualcuno mi dimostri come si fa a verificare l'incremento di qualcosa che non è quantificato in partenza. 
  • Il controllo. Il passaggio dell'accordo citato dall'articolo esplicita solo, se l'italiano non è un'opinione, che l'ULSS sarà diligente ad aggiudicare in via definitiva i lavori e a vigilare che si realizzi quanto progettato. Non ci pare una gran conquista considerato che il progetto c'è, è quello di una delle cordate più o meno coinvolte dagli scandali degli appalti, ed è solo interesse del privato che si arrivi rapidamente a iniziare i lavori come li ha proposti, con i quali guadagnare. Invece nulla di concreto prevede l'articolo sul Collegio di vigilanza al quale sarebbe stato opportuno attribuire un ruolo di controllo ben più ampio. Ancora una volta sono state bellamente ignorate le osservazioni che suggerivano di renderlo un organismo di qualche reale utilità ed efficacia.
Mettendomi nei panni della "nuova" Amministrazione di Treviso mi auguro che i cittadini non diventino troppo smart perché altrimenti si potrebbero rendere conto di quante "libere interpretazioni" vengano spacciate per "verità".

lunedì 13 ottobre 2014

Mondi paralleli a #Treviso

Come sia andata a finire sulla Nuova Cittadella della Salute di Treviso già lo sapete ma uno dei retroscena è piuttosto esilarante, o disperante, dipende dai punti di vista...

Ho letto dalla stampa (articolo a lato) come si è svolta la commissione urbanistica di mercoledì 8 ottobre, che ha preceduto il Consiglio comunale di venerdì 10 ottobre scorso, in cui è stata votata la ratifica dell'accordo di programma per la Nuova Cittadella della Salute.

L'articolo si basa su una nota del Comune, suppongo predisposta dal Presidente della commissione e/o dalla maggioranza consiliare e/o dalla Giunta.
Sarebbe interessante confrontare la nota originale, quanto apparso sul quotidiano e il verbale della seduta. 

A meno che io non mi trovi a vivere in un mondo parallelo posso affermare che ho sentito pochi apprezzamenti formulati dai commissari presenti in merito al lavoro svolto. Forse li definirei tentativi, piuttosto incerti per la verità, di difendere l'indifendibile. 

Per il resto, non solo io e la minoranza ma anche alcuni commissari di maggioranza, abbiamo espresso più di qualche perplessità sulla vicenda.
E il voto favorevole quasi unanime non deve trarre in inganno su quanto davvero è stato detto durante la discussione.

sabato 11 ottobre 2014

Nuova Cittadella della Salute di #Treviso: la mistificazione è compiuta

Ieri in Consiglio comunale abbiamo assistito all'apoteosi della mistificazione. Già in commissione urbanistica di mercoledì avevo sentito affermazioni paradossali ma di questo scriverò una prossima volta.
Torniamo, dunque, a ieri.

Il mio voto, come già sullo schema di proposta di accordo è stato contrario, unico tra tutti i presenti, per le ragioni che vi avevo già illustrato e per un'altra serie di ragioni.

A mio giudizio, buona parte dei consiglieri di maggioranza è venuto meno al dovere di rappresentare gli elettori e di svolgere il ruolo che la legge assegna al Consiglio comunale. Perciò li ho invitati a chiedere scusa ai cittadini di Treviso che li hanno eletti.

In breve i consiglieri comunali:

  • -non hanno neppure preteso di avere a disposizione la variante urbanistica che l'accordo di programma ha approvato;
  • -non hanno badato al fatto che tutte le osservazioni pervenute anche da cittadini e associazioni sono state dichiarate non pertinenti, a parte quelle che sistemavano "le virgole";
  • non hanno ritenuto rilevante che il giudizio sulle osservazioni fosse quello espresso dall'ULSS e che fosse, in alcuni casi illogico, altre volte errato e il più delle volte discutibile;
  • non si sono, quindi, neppure preoccupati di avere deluso quei cittadini che in un mese a cavallo di agosto hanno sottratto tempo ed energie alla propria famiglia o al proprio lavoro per collaborare, con altissimo senso civico a migliorare un provvedimento che incide su un'opera di importanza enorme per la comunità comunale, provinciale e regionale. 


martedì 30 settembre 2014

Nuova Cittadella della Salute di #Treviso: tutto come da copione!

Come volevasi dimostrare, il risultato che avevo ipotizzato è stato confermato pienamente, come racconta l'articolo del quotidiano che riporto sotto.

L'aspetto più comico è che, a giudicare dalle controdeduzioni dell'USLL che ho già pubblicato, sono convinti di essere nel giusto avendo applicato la legge regionale n. 11 del 2004, articolo 7, comma 3, ma evidentemente non hanno capito cosa citano.
La stessa legge che invocano loro, infatti, sancisce, ai commi 3 e 4 dell'articolo 7, che:
3. Verificata la possibilità di un consenso unanime dei soggetti interessati in sede di conferenza di servizi, la proposta di accordo di programma, entro i cinque giorni successivi, è depositata presso la segreteria del comune per dieci giorni. Dell'avvenuto deposito è dato avviso sull'albo pretorio del comune e della provincia interessati e mediante affissione di manifesti. Fino a venti giorni dopo la scadenza del periodo di deposito chiunque può presentare osservazioni.
4. Entro i trenta giorni successivi alla scadenza del termine di cui al comma 3, il comune provvede all'istruttoria delle osservazioni e convoca tutte le amministrazioni e i soggetti pubblici interessati che si esprimono definitivamente sull'accordo, anche sulla base delle osservazioni presentate.

Bene: se l'italiano non è un'opinione le osservazioni sono riferite alla proposta di accordo di programma, nel suo complesso, non esiste minimamente alcuna limitazione ai soli aspetti urbanistici.

Ma ho già capito da tempo che per la questione Nuova Cittadella della Salute nulla conta: né la legge, né il buon senso, né la partecipazione, né altro... 

avanti tutta a testa bassa!

Tanto chi ne pagherà le conseguenze non saranno certo quelli che sottoscrivono questo accordo.

Mi auguro solo che in futuro saranno ricordati i nomi e cognomi di chi porterà su di sé la responsabilità di queste scelte, a nostro modesto e irrilevante giudizio, sbagliate!

IL GAZZETTINO DI TREVISO - 30 settembre 2014

Cittadella avanti tutta: e adesso la viabilità
TREVISO - Altro ostacolo superato. La cittadella sanitaria ottiene anche il via libera della conferenza dei servizi che però apre un nuovo fronte: quello della viabilità. Le 22 osservazioni presentate, soprattutto da Italia Nostra e dal consigliere del Pd Maristella Caldato, sono state respinte praticamente tutte perché, per la maggior parte, già comprese nelle relazioni tecniche presentate dagli uffici. Ora, in attesa del consiglio comunale straordinario, che molto probabilmente si svolgerà il prossimo 10 ottobre, per ratificare tutte le modifiche, l'attenzione si sposta sul tema della viabilità di Sant'Antonino. Il sindaco Giovanni Manildo ha infatti spedito una lettera con cui invita la Regione a sedersi al tavolo assieme a Comune e Usl 9 per discutere dei problemi viari che la cittadella, inevitabilmente, si porterà dietro. Intanto la decisione di non accogliere le osservazioni darà fuoco alle polveri per nuove polemiche. La Caldato ha già iniziato a protestare sottolineando che le controdeduzioni sono state formulate direttamente dall'Usl 9, cioè dall'organo che ha chiesto la variante. Accusa che però Ca’ Sugana respinge con molta enfasi. Tutto confermato quindi: indice d'edificazione a 2,2 solo per le strutture sanitarie; 14 metri di distanza dei nuovi edifici dalle sponde del Sile; mantenimento del distretto sanitario a Borgo Cavalli, duemila parcheggi in più a disposizione del Comune e le piccole modifiche alla viabilità che verranno apportate all'altezza della rotatoria della chiesa Votiva. “Abbiamo approvato la relazione presentata dagli uffici - spiega Manildo - delle 22 osservazioni molte erano non pertinenti. Quelle riguardanti mobilità e viabilità non erano attinenti al procedimento urbanistico. Ma su questi temi c'è comunque la volontà di rispondere coinvolgendo non soltato l'Usl 9 ma anche la Regione. Abbiamo quindi approntato la lettera da spedire al governatore Zaia per affrontare tutti assieme questo problema. Siamo convinti che il Ca’ Foncello rinnovato sia un ospedale che debba servire non solo ai trevigiani, ma a un numero più esteso di persone provenienti anche da altri territori. La stessa conferenza dei sindaci vuole essere coinvolta sul tema viabilità. Per questo vogliamo far partecipare al tavolo la Regione”. Tutte le osservazioni più tecniche sono quindi state respinte: “I temi urbanistici e idraulici presentati hanno toccato punti che, sostanzialmente, erano già stati ben approfonditi nelle precedenti commissioni e nel consiglio comunale di luglio in cui è stato approvato l'atto. Siamo quindi andati avanti sull'onda del mandato ricevuto in quel consiglio. Abbiamo accolto solo alcune correzioni materiali, delle sub osservazioni su diciture o errori formali”.
P.Cal.

venerdì 26 settembre 2014

Cittadella della salute di #Treviso: avanti a testa bassa!

Avanti tutta, a testa bassa!

Il Comune di Treviso ha pubblicato, come vi abbiamo già mostrato, la convocazione della Conferenza di servizi definitiva per la Cittadella della Salute.

Al di là di tante parole, però, la trasparenza implica che i cittadini abbiano a disposizione in modo facile ed accessibile i documenti che possono interessare loro.
Perciò vi riporto i documenti che si riuscirebbero a scaricare solo dopo un bel po' di tribolazioni:


Da una prima sommaria lettura delle controdeduzioni ricavo le seguenti impressioni:

CONVOCAZIONE CONFERENZA DEI SERVIZI DEFINITIVA "CITTADELLA DELLA SALUTE" PER IL GIORNO 29/09/2014

Tutti felici?

giovedì 25 settembre 2014

Cittadella della Salute di #Treviso: un accordo da migliorare

Ne avevo scritto in occasione della pubblicazione della proposta di accordo per il via libera alla Nuova Cittadella della Salute di Treviso.
Per fortuna, nonostante il breve tempo a disposizione, diversi hanno presentato le loro osservazioni e un bell'esempio è quello che mi ha concesso di pubblicare un cittadino di Treviso non legato ad alcun partito.
Anche io ho voluto offrire qualche riflessione a chi ha deciso che bisogna andare a vanti a testa bassa, nonostante le indiscutibili perplessità che solleva l'operazione.

La breve sintesi di alcuni degli aspetti secondo me più critici è riportata di seguito:

domenica 7 settembre 2014

La #Cittadella della salute di #Treviso s'ha da fare!


Dal titolo parrebbe il contrario, e in effetti per noi la scelta che sta caparbiamente perseguendo la "nuova" Amministrazione di Treviso, che è la stessa della vecchia, è sbagliata. Mi riferisco naturalmente alla costruzione della nuova Cittadella della Salute a Treviso. 

Nell'articolo, in realtà, le dichiarazioni sono riferite al nuovo ospedale di Padova.

Interessante è il tema dell'altro articolo della stessa pagina, in cui si parla di quello che interessa davvero alla politica: i posti da occupare. 

Servisse almeno per cambiare le scelte sbagliate, ma no, serve solo a piazzare le proprie bandierine...

Forse in futuro avremo la soddisfazione di essere stati un'altra volta come Cassandra e tra i pochi a non essersi resi complici di errori tanto gravi.

Il problema delle scelte sbagliate, però, è che saranno i cittadini a dover pagare il conto, non chi ha deciso per loro.

P.S. ad accordo di programma ormai definito si illustra il progetto agli altri Comuni del territorio: bella partecipazione, come sempre!

sabato 23 agosto 2014

#Cittadella della salute di #Treviso: tempo (poco) per le osservazioni

Come ricorderete abbiamo affrontato il tema della nuova Cittadella della Salute di Treviso nel Consiglio comunale di fine luglio con un esito scontato. 

Forse altrettanto scontata, almeno per qualcuno, si pensava fosse la fase di coinvolgimento e partecipazione dei cittadini.
Il Sindaco stesso, nell'incontro di cui vi ho scritto, aveva preannunciato una presentazione pubblica da parte dei vertici dell'ULSS.

Invece abbiamo assistito al contrario...

martedì 29 luglio 2014

#Project financing sanitario, uno sguardo fuori provincia




Interessante mi sembra la conclusione dell'articolo...chissà se vale solo relativamente al megaprogetto del nuovo ospedale di Padova: "Questo epilogo prova che tutto ciò che si è detto e scritto sul project financing era una falsità. Non abbiamo alcun obbligo, nessun vincolo nei confronti del proponente".

Va riconosciuto che, in questo caso, il Sindaco ha mantenuto le sue promesse elettorali.

lunedì 28 luglio 2014

Consiglio comunale di #Treviso, tema #1: la Cittadella della salute

Venerdì 25 luglio scorso si è tenuto il Consiglio comunale di Treviso su una serie di argomenti scottanti di cui vi racconterò nei prossimi giorni.

Oggi vi scrivo della nuova Cittadella della Salute. 

Dopo l'incontro con il Direttore generale dell'ULSS n. 9 di Treviso e gli altri vertici dell'azienda avevo già esplicitato le mie considerazioni.

Ho espresso le stesse considerazioni e perplessità  in Consiglio comunale e infatti, unico a farlo, ho votato contrario allo schema di accordo di programma tra Comune di Treviso e Azienda Sanitaria che conferma, in via preventiva, le deroghe già ipotizzate nel 2010 dalla precedente Amministrazione, con qualche piccola attenuazione: