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lunedì 2 novembre 2015

Lavori per il sottopasso di Via Sarpi a #Treviso: tra dubbi (nostri) e insulti (di altri)

Già il 21 ottobre scorso (il video che trovate accanto) evidenziavo alcune perplessità sul progetto di sistemazione del sottopasso di via Sarpi e di raccolta e smistamento delle acque dei bacini Sant'Angelo est e ovest previsti nel progetto preliminare approvato allora dalla sola Giunta comunale.

Le mie perplessità avevano poi indotto l'assessore "competente" a rilasciare queste dichiarazioni pubbliche.

Lo scorso mercoledì 28 ottobre, nonostante l'avvertimento ricevuto, sono intervenuto in Consiglio comunale, in occasione della votazione sul progetto, dichiarando quanto segue (purtroppo il servizio di streaming video non ha funzionato per quella seduta):

Questo sig. Gnocchi anche consigliere declina l'invito ricevuto, condito da insulti, a tacere.

Perciò ho chiesto la parola per affermare con orgoglio che: "il re è nudo".

giovedì 18 settembre 2014

Rettifica! Pulizia dei tombini: il Comune renda noto quando e dove interviene

Questa volta ci deve essere stato un errore enorme di comprensione ma non mi è chiaro di chi. In ogni caso è necessario rettificare quanto riportato dalla stampa e a me attribuito.

Infatti sul quotidiano (Corriere del Veneto) di oggi Giovedì 18 Settembre 2014 si legge:

 “Allagamenti, i cittadini tengano puliti i tombini”
TREVISO – (s.ma.) Uno degli interventi suggeriti per limitare gli allagamenti in città, sempre più frequenti con le piogge intense, è la pulizia delle caditoie. Ma i trevigiani non lo fanno, nonostante vengano spesso sollecitati e tale intervento sia previsto dai regolamenti comunali. E così a Ca’ Sugana si pensa di inserire il suggerimento nei calendari che vengono consegnati casa per casa da Contarina. Un promemoria scritto, sperando che funzioni. La proposta è emersa ieri, su idea di Antonella Tocchetto e Alessandro Gnocchi, quando in commissione si discuteva di caditoie e degli intasamenti che hanno favorito gli allagamenti. Ca’ Sugana ha stanziato 75 mila euro in più per la manutenzione, chiedendo e ottenendo da Contarina di pulirne 16 mila all’anno, il doppio di quanto era stato comunicato inizialmente. I prossimi interventi saranno nei quartieri più a rischio: Selvana, Ghirada e San Pelajo. 

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In realtà la mia richiesta (mi pare condivisa dal Presidente Tocchetto) è stata quella di pubblicare sul sito istituzionale del Comune il programma, già presente e costantemente aggiornato dagli Uffici comunali, delle manutenzioni eseguite dal Comune attraverso la società Contarina. 
Si tratta di circa 24.000 interventi in 3 anni previsti dal contratto di servizio. 

Non sono certo i cittadini di Treviso che già pagano tasse e quant'altro a doversi attivare. Ma è giusto che sappiano ciò che sta facendo il Comune.
Almeno questo è quello che ho chiesto e che, spero, almeno in Commissione, si sia compreso.

Resta comunque utile, e forse a volte indispensabile, l'azione autonoma dei cittadini ma solo perché purtroppo l'Amministrazione non è in grado di affrontare da sola gli eventi (per inadeguatezza della rete, per scarsità di risorse finanziarie, per ritardi accumulati,...)

giovedì 21 novembre 2013

Consumo di suolo sì o no?

Per oggi allarghiamo un po' l'orizzonte.

Vi ricordate la dichiarazione del Presidente del Consiglio in occasione della visita alla diga del Vajont? Disse che il disegno di legge sul consumo di suolo sarebbe stato presentato assieme alla Legge di Stabilità (quella che fino a prima dello spread si chiamava legge finanziaria) . 
L'annuncio aveva indotto a molti commenti positivi.

L'attuale testo in discussione invece non fornisce richiami alla tutela dal consumo di suolo così come annunciato da Letta sul Vajont, anzi, va nella direzione opposta, a giudicare dalle ipotesi di deroga per la costruzione di stadi, di "vendita delle spiagge" e simili amenità.

La memoria è corta ed è l'urgenza che "detta legge" e quindi si discuterà certamente del tema delle calamità naturali (gravi fatti della Sardegna), ammesso che non ci si dimentichi anche di questo durante l'iter in parlamento.

Non sorprende che, continuando a cementificare, si producano da un lato dissesti idrogeologici e dall'altro, anche nella nostra città, la presenza di edifici abbandonati e di aree dismesse di cui nessuno ha alcun interesse ad occuparsi, tanto si può costruire di più, più velocemente e guadagnandoci di più altrove, su suolo libero.

Talvolta sarebbe meglio evitare di fare promesse se non si è in grado di (o non si vuole) mantenerle.

Alessandro


Enrico Letta in visita a Erto e Casso lo scorso ottobre Fonte: governo.it